“Facendo seguito alle segnalazioni di numerosi cittadini siamo a rappresentare due situazioni che hanno creato alcuni disagi e che potrebbero, se perduranti nel tempo, diventare un pericolo”.
A dichiararlo, in una lettera indirizzata all’amministrazione comunale e al sindaco Andrea Casamenti, è Luciano Mattarelli, coordinatore della sezione territoriale della Costa d’Argento del Raggruppamento politico autonomo.
“Ci riferiamo all’accumulo corposo di guano nelle via Piro e zona finitima di via Mura Levante (in particolare area Monte dei Paschi); via Gioberti nel tratto finale dopo il crocevia con via Piro e zone circostanti. Specialmente in questo periodo ove l’attenzione sanitaria deve essere al massimo della prevenzione, quel guano va rimosso e poi sanificata l’area in maniera incisiva – spiega Mattarelli –. Inoltre andrebbe fatta una azione profilattica in tutto il territorio comunale, sia per evitare al massimo i contagi dovuti alla pandemia in atto, ma anche per cogliere l’occasione di una verifica completa di situazioni e siti degradati, eventualmente presenti nel Comune, che proprio in questo momento potrebbero vedere la loro pericolosità, in campo di igiene e sanità pubblica, notevolmente aumentata”.
“Altra problematica segnalataci è quella dell’aumento vertiginoso del cuneo salino nel centro storico di Orbetello – prosegue la lettera -. L’aumento sopra citato, sempre per come ci hanno riferito alcuni esperti, è dovuto al mancato dragaggio della laguna (e del suo pompaggio che viene effettuato solo nei periodi estivi). Questo aumento del cuneo salino, sempre per quanto riferito da esperti, risulta essere dannosissimo per la staticità dei palazzi antichi del centro storico (in particolare colpirebbe pesantemente le loro fondamenta), tale da poter diventare un vero e proprio pericolo per l’incolumità pubblica. Riferito doverosamente quanto precede, siamo sicuri che sarà fatta (se non già stata fatta) ogni verifica necessaria, pur nell’emergenza del coronavirus in atto“.
“I cittadini chiedono altresì di essere informati delle cennate situazioni e del loro evolversi, lamentando ad oggi scarsa diffusione di notizie – termina la lettera -. Certi che la presente verrà presa nella più benevola considerazione, Rpa resta a disposizione per ogni collaborazione”.

