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E’ morto l’architetto Vittorio Gregotti: ha ristrutturato la Fonderia 2

di Redazione
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La città di Follonica esprime il proprio profondo cordoglio per la scomparsa di Vittorio Gregotti, un grande protagonista dell’architettura del ‘900, che lascia in questa città una delle sue ultime opere, cioè la ristrutturazione della Fonderia 2 all’interno dell’area ex Ilva, adibita a teatro“.

A dichiararlo è il Commissario prefettizio, Alessandro Tortorella.

“Il progetto per il recupero della ex Fonderia 2 ha contribuito a cambiare il volto di questa nostra comunità e lascia per sempre una delle migliori testimonianze dell’approccio progettuale di Vittorio Gregotti – continua il Commissario: intervenire per recuperare e donare nuova vita al fabbricato mantenendone il valore storico archeologico. Inserire i nuovi elementi non attraverso una logica mimetica ma introducendo una dichiarata dialettica tra antico e moderno, garantendo il mantenimento delle caratteristiche storico – culturali oggi presenti“.

Gregotti sarà ricordato fra i più grandi architetti del ‘900, per le infinite opere realizzate in tutto il mondo in oltre settant’anni di carriera, con numerosi teatri di livello internazionale, per citarne alcuni il Teatro degli Arcimboldi a Milano e il teatro lirico di Aix-en-Provence in Francia, che ha accettato di lavorare per la piccola città del golfo un po’ per “naturale simpatia per i toscani” e un po’ per la voglia “di trasformare un luogo dove si faticava e si sudava” in un posto di “partecipazione collettiva al fatto teatrale che è sempre momento di svago e di gioia“.

“Oggi – conclude il Commissariola città di Follonica piange la scomparsa di un grande protagonista dell’architettura del ‘900 che, quasi a conclusione della sua incredibile carriera professionale, ha fatto un immenso regalo alla nostra città, restituendo una vita nuova e diversa alla vecchia fabbrica abbandonata, oggi veramente diventata come lui stesso sperava ‘luogo di partecipazione collettiva al fatto teatrale’“.

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