Iniziata a Punta Ala la sostituzione dei cassonetti e la creazione di postazioni integrate dove si potrà differenziare tutte le frazioni presenti nel territorio. L’indifferenziato ha il cassonetto con il tappo nero, quello della carta e cartone blu, il multimateriale che raccoglie vetro, plastica e lattine verde, sfalci e potature provenienti dal taglio del verde ha un apposito contenitore e l’organico per i residui del cibo dovrà essere posizionato nel bidoncino con il coperchio marrone.
«Su Punta Ala – spiega il vicesindaco Elena Nappi, che segue le politiche ambientali – stiamo compiendo un rinnovamento del posizionamento e della sostituzione dei vecchi cassonetti stradali con nuove “multi-postazioni” a ciascuna delle quali potranno essere conferite tutte le tipologie di rifiuti differenziati. La frazione passa dalle attuali 186 postazioni a 73, un dimensionamento importante che produrrà ricadute a favore degli utenti con una progressiva riduzione dei costi della raccolta, la diminuzione della frequenza dei mezzi sul territorio, con il conseguente abbattimento della produzione di Co2 e l’aumento della percentuale di raccolta differenziata».
«Le nuove collocazioni – dichiara Elena Nappi – sono state pensate per facilitare l’utente, che troverà nello stesso luogo tutte le tipologie di rifiuto. I contenitori hanno una capienza tre volte superiore ai precedenti e questo produrrà un notevole risparmio sulla Tari, mentre per la carta e il multimateriale, le campane lasciano il posto ad appositi cassonetti, decisamente più agevoli. La novità più importante riguarda la raccolta stradale dell’organico, cioè i residui alimentari, che viene istituita anche nella località puntalina. Arriviamo a Punta Ala dopo aver già al nostro attivo un’esperienza con esiti positivi con la stessa operazione svolta sul capoluogo. Come amministrazione comunale chiediamo da subito la collaborazione di residenti e turisti, fiduciosa del loro contributo perché, nelle iniziative ambientali svolte a Punta Ala, poter effettuare la raccolta differenziata era una delle richieste più frequenti che ci venivano rivolte».

