“Di Giacinto ha descritto perfettamente il clima di pressione che respirano coloro che, per diversità di idee e di opinione, contraddicono le linee di pensiero del potere dominante”.
A dichiararlo, in un comunicato, è In movimento per Follonica.
“Un timore diffuso che Massimo, con coraggio, ha fatto emergere tutelando la privacy di chi si è lamentato, ma anche enunciando fatti specifici accaduti – continua la nota -. Di Giacinto dice una verità sacrosanta, che adesso piano piano sta venendo a galla. Comprendiamo bene che Termine non possa capire quanto detto da Di Giacinto: d’altronde quando si amministra per 70 anni in maniera ininterrotta è ‘normale’ che si venga a creare un clima di pressione che, per il cittadino medio, diventa la quotidianeità con cui confrontarsi. Con buona pace dello spirito democratico con il quale il Pd si riempie la bocca“.
“D’altra parte la loro cecità ideologica e l’arroganza che contraddistingue molti dei loro comportamenti non consente di vedere il mondo per com’è: Follonica è una città con la disoccupazione al 21%, dove non c’è spazio per il lavoro giovanile, dove il pendolarismo lavorativo ha un saldo negativo di 500 persone che ogni giorno sono costrette ad andare via da Follonica per portare la pappa a casa – prosegue il comunicato -. I dati ufficiali vedono Follonica perdere quasi 600 abitanti in due anni, mentre Grosseto negli ultimi anni è passata da 71mila a quasi 84mila abitanti. In Toscana (non c’e bisogno di andare tanto lontano) ci sono due anziani ogni giovane e a Follonica ce ne sono 3 per ogni giovane. Questo è il fantasma che ci dice che i giovani e il lavoro scappano da Follonica, come i 55 negozi che in un anno hanno chiuso i battenti”.
“Cosa c’entra tutto questo con le denunce di di Di Giacinto? C’entra e tanto. A Piombino, Scarlino e Grosseto i cittadini lo hanno capito bene e sono felici della nuova amministrazione. Ed ora siamo convinti che lo capiranno anche i follonichesi – termina la nota -. Follonica ha bisogno di un cambiamento e di idee nuove, di un modo nuovo di far politica, scollegata dai poteri consolidati, libera di scegliere nel bene di Follonica e di prendere decisioni per le vere necessità della città“.

