“Capisco che il Pd sia già in campagna elettorale e, dunque, che le decisioni della Regione per loro non siano discutibili, ma qui mi sembra che siamo di fronte alla difesa dell’indifendibile”.
Così il vicepresidente della Provincia e sindaco di Campagnatico Luca Grisanti interviene, anche in qualità di esponente della Lega, sul dibattito che ha visto contrapporsi il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna ed i tre sindaci dell’Unione dei Comuni delle Colline Metallifere Marcello Giuntini, Nicola Verruzzi e Giacomo Termine.
“A mio giudizio – afferma Grisanti – tenere fuori i presidenti di Provincia dalla Conferenza permanente delle Unioni di Comuni, come ha deciso il Consiglio regionale, è l’ennesimo schiaffo a questo ente che, nonostante la sciagurata Legge Del Rio, continua a mantenere competenze fondamentali senza risorse e senza personale adeguati. I presidenti-sindaci avrebbero esaltato la rappresentanza e la democraticità della Conferenza permanente”.
Anche l’attacco al presidente della Provincia che non avrebbe mostrato alcun interesse per l’Unione dei Comuni non piace a Grisanti. “Da vicepresidente e da sindaco di un piccolo Comune – afferma Grisanti –, credo che l’azione della Provincia si sia mossa nell’interesse di tutti e ventotto i primi cittadini del territorio comunale, sia che si trovassero inseriti in una Unione sia che operassero in maniera indipendente o in forma associata. Credo che questa sia un’accusa ingenerosa per chi si è sempre impegnato al’interno della giunta provinciale per far sì che nessuna realtà fosse trascurata”.
Da qui l’attacco di Grisanti. “I sindaci del Pd – afferma –, ormai in campagna elettorale, stanno sostenendo la Regione a prescindere dalla bontà o meno della sua azione. Anziché ringraziare la Provincia di Grosseto che ha dimostrato, con una sentenza di quella Corte costituzionale che sembra essere per loro organo di garanzia ad intermittenza, cioè solo quando dà loro ragione, come la decisione regionale di prendersi in carico le deleghe ambientali fosse illegittima, avallano il fatto che tornino alle Province senza personale, né risorse. Ma il Pd continua anche a difendere la Legge Del Rio, che rappresenta una piaga nel nostro sistema e, limitando le funzioni delle Province, ha fatto aumentare a dismisura i disservizi per i cittadini”.
Sul tema interviene anche il segretario provinciale della Lega Andrea Ulmi.
“Come partito – afferma Ulmi – sosteniamo le posizioni del presidente Vivarelli Colonna e del vice Grisanti. Crediamo che il Pd stia solamente difendendo una posizione e dei poteri consolidati da 49 anni di governo regionale e che, contiamo, di scardinare nel 2020 con la vittoria alle elezioni. Il nostro obiettivo sarà quello di restituire alle Province un corretto rapporto con l’ente fiorentino, ma anche quella dignità che ad oggi viene loro negata”.

