“La debacle del Partito democratico a Manciano è ormai stata accertata da questo ennesimo tonfo alle elezioni europee. Sarebbe opportuno che adesso i vertici del partito di Manciano si dimettessero“.
A dichiararlo è Francesco Mazzoli, rappresentante del movimento politico “E’ ora”.
“Anche a queste elezioni abbiamo preferito non scendere in campo – prosegue Mazzoli – e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Sono state oltre 200 le preferenze in meno per il partito che, se in tutta l’italia ha avuto una ripresa, a Manciano è sprofondato ancora più in basso. Vorrei ricordare ai vertici del Pd di Manciano che il gruppo ‘E’ ora’ è del Pd, lo è sempre stato e ha fatto e vinto battaglie per il partito“.
“Quando i vertici escono sconfitti da almeno quattro tornate elettorali sarebbe opportuno farsi da parte. E invece a Manciano è il contrario: si rimane attaccati alle poltrone nonostante un’emorragia di consensi paurosa. Quando – sottolinea Mazzoli – noi eravamo nel Pd avevamo più di 200 iscritti. Ora ce ne sono circa 36. E’ possibile che non si faccia niente?“.
“Giulio Detti e Hanna Lesch non ci vogliono nel partito – continua Mazzoli –, come si è visto in queste ultime elezioni europee quando ci è stata negata la possibilità di fare i rappresentanti di lista. Credo dunque che serva un passo indietro da parte dei vertici. Dobbiamo riaprire le porte dei circoli alla gente. Ma la prima cosa è scendere dal piedistallo perchè cosi non si va da nessuna parte“.
“Questo mio gruppo sta governando il Comune di manciano con due esponenti in giunta di centrosinistra grazie a tutti quei nostri elettori di sinistra che ci hanno votato, sostenuto e seguito anche andando in una lista civica con all’interno diverse etimologie politiche. Questo a significare che con la gente bisogna stare e saperci stare, ascoltarla e tenerla in considerazione sempre con umiltà – termina Mazzoli -. Ecco, appunto, con le oltre 700 preferenze che abbiamo portato alle amministrative la nostra scelta si è rilevata giusta e soprattutto produttiva per tutti i cittadini di Manciano”.

