“Si chiude la campagna elettorale e prima del silenzio stampa regolamentare vogliamo toglierci qualche sassetto dalle scarpe“.
A dichiararlo è Pierluigi Versari, candidato a sindaco per Follonica nel Cuore.
“Cominciamo col dire che si è trattato di una campagna molto, troppo politically correct, nessun attacco, nessuna accusa, nessuna critica diretta e frontale. Anzi, sembrava che i candidati si scambiassero complimenti a vicenda, minimizzando e giustificando gli errori macroscopici sia dell’amministrazione uscente che dell’opposizione, in perenne letargo – spiega il candidato -. Sono mancati del tutto argomenti, idee, proposte realizzabili e di buonsenso, a parte le nostre, riprese da quasi tutti i candidati, a seguito degli incontri pubblici a cui abbiamo partecipato. Qualche esempio? Colonia Marina: tutti volevano venderla a miliardari privati per trasformarla in struttura ricettiva di lusso. Noi invece abbiamo proposto una concessione a lungo termine, per non perdere la proprietà di un pezzo importante della storia di Follonica. Il giorno dopo molti candidati hanno cambiato idea proponendo su giornali e social la nostra ‘ricetta’, attribuendosene la paternità“.
“Depuratore: è sempre stata la nostra battaglia, il movimento è nato proprio con l’intento di fare qualcosa per i quartieri Senzuno, Cassarello, Salciaina, ammorbati dai miasmi – continua Versari -. Ma appena ne abbiamo parlato in pubblico, ecco che altri hanno immediatamente ripreso la questione, trasformandola a loro vantaggio. Qualcuno si è addirittura servito di progetti pubblici finanziati da tutti i cittadini, per promuovere la sua personale campagna a favore della riqualificazione dei tre rioni. Cittadella del Carnevale: durante l’incontro con i rappresentati del Comitato abbiamo ‘svelato’ l’esistenza di fondi europei a disposizione delle Regioni (e quindi anche dei Comuni), che giacciono inutilizzati nelle casse pubbliche poiché nessuno li ha mai richiesti. Siamo stati sbeffeggiati e accusati di essere disinformati, di più, pressapochisti e superficiali. Ma la mattina seguente i giornali riportavano proprio questa notizia per bocca di altri, non nostra“.
“Turismo: in cinque anni l’amministrazione uscente non ha fatto nulla, in campagna elettorale non ha proposto nulla perché priva di idee, ha mentito sull’aumento delle presenze turistiche che, al contrario, sono in continuo calo. Dal canto suo l’opposizione ha proposto progetti bellissimi, ma costosissimi, troppo per un’amministrazione che deve affrontare spese strutturali ingenti. Noi abbiamo banalmente proposto un Piano triennale del turismo e un assessore esterno tecnico, esperto del settore. E come sempre qualcun altro si è pavoneggiato con la nostra idea spacciandola per sua – sottolinea il candidato -. Approdo di Calaviolina: dopo le nostre continue sollecitazioni, peraltro ignorate, anche gli altri candidati si sono accorti che a Follonica c’è il Mare e che non avere un approdo degno di questo nome non solo penalizza la città, ma soprattutto l’attività dei pescatori, relegati a ruolo di secondo piano, lasciati soli a gestire importanti criticità, spesso ingiustamente accusati, dimenticando che un tempo la pesca era una risorsa essenziale per Follonica. Tutti invece hanno pubblicamente puntato sul porto di Scarlino, chissà come mai. Nessuno ha invece commentato la nostra proposta: riqualificare la darsena di Calaviolina, salvo poi spacciarla per propria nei successivi comunicati“.
“Rosichiamo? No, per niente, anzi. Siamo orgogliosi di aver portato idee di buonsenso e realizzabili a costi sostenibili, in una palude immobile, dove il nulla regnava sovrano – termina Versari -. L’ultimo sassetto lo dedichiamo a un paio di voci del bilancio 2019/2020. Turismo: lo stanziamento passa da 411.000 euro nel 2019 a 301.000 euro nel 2020, ovvero circa 100mila euro in meno. Domanda: l’amministrazione crede che tagliando i fondi si possa incrementare il turismo e raggiungere finalmente il milione di presenze in più, promesso cinque anni fa? Pesca/agricoltura: 3.000 euro nel 2019 e 3.000 euro nel 2020. Non commentiamo. Politiche per il lavoro: 12.500 euro nel 2019 e 12.500 euro nel 2020. Non commentiamo. Energia e diversificazione delle fonti energetiche: 20.000 euro per il 2019 e 20.000 euro per il 2020. Sarebbe questo l’investimento stanziato per trasformare Follonica in una ‘Città Smart’? Fatevi una domanda e datevi una risposta“.

