Sabato 30 marzo, alle 17.30, alla biblioteca comunale di storia dell’arte di Montemerano, l’Accademia del Libro organizza la presentazione del libro di Achille Occhetto “La lunga eclissi – Passato e presente del dramma della sinistra” (Sellerio 2018). Vittorio Sabadin e Giancarlo De Maria ne parleranno con l’autore
Nell’ultimo libro di Achille Occhetto, una nuova e spregiudicata analisi dell’odierna crisi della sinistra che si legge come un viaggio nel tempo e nello spazio. Il tempo della storia e lo spazio della teoria. Un viaggio compiuto sul veicolo “panoramico” dell’esperienza vissuta dell’autore.
Occhetto, ultimo segretario del Pci e artefice della storica “svolta della Bolognina”, muove da una constatazione netta: l’origine della crisi odierna sta nella mancata comprensione che quell’evento gigantesco che fu il crollo del muro di Berlino segnava la “fine politica” del Novecento, una fine che ha travolto non solo le aggregazioni che si richiamavano al comunismo, ma anche tutte le altre che con esso si rapportavano in qualsiasi modo. Questa mancata comprensione ha motivazioni più antiche e si spiega in gran parte con i “tarli” e i “vizi capitali” risalenti alla nascita e alle necessità di sopravvivenza del primo Paese socialista.
Di questi tarli e di questi vizi capitali Occhetto insegue il fili e il loro insinuarsi nel Pci e nella sinistra italiana, rievocando, pur nella nettezza dell’esposizione sistematica, il calore della sua passione politica, comune a tanti della sua e di altre generazioni.
Ma c’è un futuro per la sinistra? A questa domanda l’autore dedica l’ultima parte della sua riflessione. “Ho pensato che la parola ‘eclissi’ nel titolo esprimesse meglio l’idea di un offuscamento, del passaggio in un cono d’ombra da cui è possibile uscire attraverso un nuovo inizio”. Una via d’uscita può esserci e non potrà che passare per un concetto chiave: quello della contaminazione.

