Home FollonicaServizio di emergenza, Forza Italia: “Quanto spende la Asl per convenzioni con associazioni?”

Servizio di emergenza, Forza Italia: “Quanto spende la Asl per convenzioni con associazioni?”

di Redazione
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Come forza politica vorremmo avere dall’azienda sanitaria alcune risposte in merito al servizio 118, per il quale l’Asl sappiamo versa dei contributi ad associazioni convenzionate del territorio per il trasporto dei pazienti“.

A dichiararlo è Sandro Marrini, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Follonica.

“Quando infatti un cittadino chiama il numero d’emergenza, sul posto indicato arrivano solitamente sia un’ambulanza che un’auto medica: il primo mezzo non è di proprietà dell’azienda sanitaria, ma viene messo a disposizione dalle associazioni convenzionate al momento del bisogno, alle quali l’Asl versa dei rimborsi in base ai chilometri percorsi – spiega Marrini -. Fin qui nulla di strano, o perlomeno, unica stranezza potrebbe forse riguardare l’utilizzo dell’auto medica in un territorio come quello follonichese, considerato che solitamente i due mezzi arrivano insieme e quindi non si giustifica molto la spesa per quella macchina che difficilmente esce da sola”.

“Ma, a quanto ci risulta, il problema riguarda i contributi versati dall’azienda sanitaria alle associazioni di volontariato che, proprio a causa delle emergenze, investono tutti i loro ricavi, provenienti da manifestazioni, raccolte fondi, tesseramento e altro ancora, nel servizio dato all’Asl, per coprire le mancanze che quell’impegno comporta – sottolinea Marrini -. Se infatti l’associazione spende 10 e ne vengono restituiti solo 8, in qualche modo quello che manca deve essere coperto e così è, grazie all’impegno dei volontari e di chi mette il proprio tempo a disposizione degli altri. Se poi oltretutto quel contributo arriva in ritardo e solo dopo sollecitazione da parte degli interessati, la questione si complica ancora. Sappiamo anche che ad alcuni dipendenti delle associazioni non sono stati rinnovati i contratti di lavoro proprio per mancanza di fondi: se il denaro va tutto nell’emergenze non è possibile neppure pensare di far crescere la squadra“.

“C’è qualcosa non torna, e vorremmo che l’Asl ci desse delle risposte in merito, alla luce anche delle recenti proteste avvenute nella vicina Val di Cornia, dove le associazioni interessate dal servizio d’emergenza hanno incrociato le braccia perché l’Asl territoriale non ha ancora presentato il piano di riorganizzazione delle convenzioni – termina Marrini -. Il timore è che possa accadere anche in Maremma: vorremmo quindi sapere dall’Asl qual è la situazione nel nostro territorio”.

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