Si terrà venerdì primo marzo, alle 18, a Grosseto, al Caffè Carducci, la presentazione di “Mesti barlumi d’atra memoria“, prima raccolta poetica di Giovanni Faragli, pubblicato da Cicorivolta Edizioni. Dialoga con l’autore Niccolò Benvenuti.
“‘Mesti barlumi d’atra memoria’ è la mia prima raccolta poetica – spiega l’autore Giovanni Faragli –, fino ad allora non mi pareva possibile di saper scrivere e soprattutto di saper scrivere in versi“.
36 poesie, le immagini di una vita, un premio vinto (primo posto – sezione naturalista premio nazionale di poesia edita Leandro Polverini), 2 mesi di scrittura ininterrotta.
Giovanni Faragli nasce a Grosseto il 17 novembre 1978. Abita da sempre in campagna a pochi chilometri dalla città, con zia, mamma, nonna e quattro cani. Si definisce un docente errante di latino e di lingua e letteratura italiana.
“Ogni anno mi trovo in un comune diverso della provincia di Grosseto e mi piace così – spiega il professore di latino -. Ho iniziato a scrivere in versi da pochissimo, dall’inizio della mia depressione e durante un momento difficile. ‘Mesti barlumi d’atra memoria’ l’ho scritto in due mesi. Pubblicato da Cicorivolta, ha vinto il primo premio della sezione naturalistica del Premio nazionale di poesia edito da Leandro Polverini. Ho un figlio di 15 mesi e nel mio secondo libro, dal titolo ‘Taglio Tartaro’, parlerò proprio di lui”.
Niccolò Benvenuti dialogherà con l’autore. Grossetano, lettore vorace e onnivoro, ha un animo umanista che si è approcciato volentieri all’informatica. Ha incontrato Giovanni ai tempi delle superiori.
“Ci conosciamo ormai da 26 anni – spiega Niccolò –, ma per molto tempo non abbiamo approfondito quanto avremmo potuto. Nonostante questo, mi considero suo amico e gli voglio bene“.

