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Sanità, Sinistra Italiana: “Dalla Asl meno trionfalismi, rimangono molti problemi”

di Redazione
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I toni trionfalistici espressi dalla direzione della Asl Sud Est sul 2018 sono comprensibili perchè chi li esprime giustamente è soddisfatto di se stesso“.

A dichiararlo, in un comunicato, è la federazione di Grosseto di Sinistra Italiana.

“Siamo anche consapevoli che rispetto ad altre realtà italiane viviamo in un mondo tutto sommato positivo. Rimaniamo però stupiti dal racconto che stride con la realtà di alcuni fatti – spiega Sinistra Italiana -. Toni più moderati sarebbero stati più appropriati rispetto a quanto espresso e forse sarebbe stato meglio dire che molto resta da fare“.

“Andiamo nel merito di quanto raccontato – continua la nota -. Visto che si parla di Asl nel suo complesso, e non solo della ex Asl 9 di Grosseto, strano che si parli di assunzioni di 20 medici e 90 infermieri senza dire quante persone sono andate in pensione. Così facendo si vede solo un lato della medaglia. Vogliamo ricordare che proprio nel corso di questo anno, grazie ai consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra, Sarti e Fattori, impegnavamo la giunta regionale con una mozione in merito al ricorso, da parte proprio della Asl, al reclutamento di personale, in particolare infermieri, con contratti atipici. E anche per i medici la situazione non è migliore: in assenza di concorsi finalizzati all’assunzione di personale si continua e anzi si aumenta il numero di contratti a tempo determinato di specialistica ambulatoriale. Quello che latita infatti sono i concorsi, per cui appoggiamo la posizione già espressa dall’ordine degli infermieri che proprio in questi giorni ha richiamato le Asl e la Regione a intervenire in merito“.

“Tema a parte le liste di attesa, su cui già abbiamo ampiamente espresso in passato le nostre perplessità circa le aperture al privato già promosse dalla giunta regionale – prosegue il comunicato -. Noi pensiamo che le Asl abbiano già esternalizzato anche troppo i servizi in svariati settori. Continuare su questa strada ha il chiaro significato di uno smantellamento continuo che ha il significato di perdere un ‘saper fare’ interno, centrale per qualsiasi azienda. Le liste di attesa, nel frattempo, sono sempre lì e a nostro giudizio si abbattono assumendo il personale necessario a tempo indeterminato. Sulle case della salute ci scuserà la Asl, ma la situazione è chiaramente a macchia di leopardo e se è vero che ci sono zone in cui si è raggiunto una eccellenza di cui i territori di appartenenza beneficiano, incomprensibili sono le scelte di sperequazione fatte da questa Asl in territori differenti: se è vero che abbiamo condiviso le scelte di spesa e di investimento nel territorio delle Colline metallifere, in particolare a Follonica, incomprensibile rimane il taglio netto di quattro milioni di euro fatto alla casa della salute di Orbetello, per altro con il plauso della conferenza dei sindaci, con il risultato che ancora non si è fatto nulla“.

“Sul nuovo sistema di accesso alle residenze sanitarie assistenziali è vero che il sistema è più equo, ma necessita di improrogabili aggiustamenti per due motivi: la necessaria informazione ai cittadini che non conoscono il sistema e una limatura necessaria rispetto alla scelta della struttura che potrebbe non essere nel territorio di residenza, aumentando chiaramente il disagio di persone residenti in zone orograficamente e socialmente difficili, visto che molte persone che accedono alle Rsa rischiano di finire a centinaia di chilometri di distanza. Noi pensiamo che la situazione sia migliorabile sotto molti aspetti, e ne abbiamo elencati solo alcuni – termina Sinistra Italiana -. Meno trionfalismi e maggiore propensione al confronto potrebbero essere la base per risultati migliori in un settore fondamentale come quello della sanità pubblica“.

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