Home Colline del Fiora“Voci dal Sessantotto”: incontro con Romano Luperini alla biblioteca comunale di storia dell’arte

“Voci dal Sessantotto”: incontro con Romano Luperini alla biblioteca comunale di storia dell’arte

di Redazione
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Sabato 15 dicembre, alle 17.30, alla biblioteca comunale di storia dell’arte di Montemerano, si terrà “Voci dal Sessantotto“, una conversazione di Romano Luperini.

L’Accademia del Libro conclude il ciclo annuale di incontri celebrando, in chiusura del 2018, il 50° anniversario del ‘68. In questa occasione sarà ospite di Montemerano Romano Luperini, sicuramente uno dei maggiori conoscitori e studiosi italiani di questa importante fase della storia recente.

Romano Luperini è uno dei massimi esponenti della critica letteraria italiana. Già docente di letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Siena e professore aggiunto all’Università di Toronto (Canada), è autore di un gran numero di saggi di critica letteraria, occupandosi in prevalenza della stagione storico-letteraria compresa fra Naturalismo e Avanguardia, con una particolare attenzione per Giovanni Verga, ma anche delle correnti letterarie (in particolare il tema del moderno e del postmoderno) e degli scrittori novecenteschi come Eugenio Montale, Federigo Tozzi, Franco Fortini. Il suo manuale “La scrittura e l’interpretazione. Storia e antologia della letteratura italiana nel quadro della civiltà europea” edito da Palumbo, è attualmente tra i manuali più diffusi e utilizzati nelle scuole superiori. Ha fondato e dirige la rivista semestrale «Allegoria», che recita nel sottotitolo “per uno studio materialistico della letteratura”.

Recentemente ha pubblicato una serie di importanti romanzi per Sellerio (“L’età estrema”), Manni (“I salici sono piante acquatiche”) e Mondadori (“La rancura” e “L’ultima sillaba del verso”).

Nel romanzo del 2013, “L’uso della vita 1968”, Romano Luperini ha raccontato il Sessantotto pisano, al quale ha dato un sostanziale contributo. Fondatore e animatore della rivista «Nuovo impegno», dopo la chiusura dell’esperienza di “Il potere operaio pisano”, che aveva animato le lotte del movimento studentesco, è stato uno dei fondatori della Lega dei Comunisti, un gruppo che si distingueva nel panorama della sinistra extraparlamentare per il rifiuto del dogmatismo, dell’estremismo e dell’uso della violenza. Si è caratterizzato come uno dei più importanti, lungimiranti e coerenti leader della nuova sinistra e, successivamente, di Democrazia Proletaria, di cui è stato dirigente nazionale fino agli anni ’80.

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