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“Il nudo colore della fotografia”: mostra di Fernanda Guidi alla Galleria Spaziografico

di Redazione
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La Galleria Spaziografico di Massa Marittima apre il mese di novembre con la mostra di fotografia “Il nudo colore della fotografia” di Fernanda Guidi, che, per il modo in cui le opere sono state concepite, realizzate e allestite, si discosta dagli standard “fotografici” abituali. Il colore non ha più contorni né definizioni e appare nudo, appunto, quasi a diventare pittura.

Fernanda Guidi sa esprimersi con molti e diversi strumenti artistici, qui la possiamo ammirare come creatrice d’immagini, colte fra le persone e gli elementi della natura e poi rielaborate in modo creativo.

Al primo impatto il titolo della mostra colpisce – spiega il curatore della mostra, Gian Paolo Bonesini -. Può non essere chiaro per molti il suo significato, ma se ci fermiamo a esaminare con attenzione l’opera di Fernanda Guidi, alla fine diventa evidente come le sue fotografie abbandonino la forma per arrivare al colore, un colore ‘nudo’ appunto, privato dei contorni che lo costringono come un vestito. Libero da schemi e da suggerimenti tecnici. Eclettica, anche ribelle, il suo lavoro evoca l’opera di Man Ray quando decontestualizza l’usuale fotografia codificata, per trovare uno strettissimo rapporto al «negativo» con la realtà. I soggetti che inquadra sono semplici, tratti dalla vita nella campagna maremmana, ma la sua azione, appunto in negativo, alla fine esalta il carattere paradossale e inquietante del quotidiano. Anche i ritratti perdono la loro fisionomia e si concentrano sull’impressione emotiva, diventando pure loro surreali”.

“La mostra è fotografica, ma l’ambiguità delle opere, e soprattutto la composizione delle stesse in trittici e polittici, rendono pittorico l’impatto visivo – continua Bonesini -. Sono composizioni insolite e anche concettuali, ritmiche, ripetitive, creative, dove ogni posizione, ogni spazio bianco hanno un senso. Paradossalmente, tutto sembra fatto ‘per caso’, mentre in realtà Guidi lascia al caso solo il momento fermato da uno scatto“.

La mostra sarà inaugurata sabato 3 novembre, alle 18, e sarà visitabile fino al 16 novembre, dal lunedì al sabato dalle 16.30 alle 19.30; il sabato mattina sarà aperta dalle 10.30 alle 12.30, mentre la domenica sarà chiusa.

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