Il centrodestra gavorranese ha presentato oggi una mozione ed una interrogazione volte a tutelare gli operatori turistici del territorio.
“L’imposta di soggiorno è stata istituita nel Comune di Gavorrano a decorrere dal marzo 2013 ed oggi vanta un record in negativo – dichiara Andrea Maule, capogruppo della lista Di Curzio Sindaco –: abbiamo una delle imposte più alte, se non la più alta, di tutto il territorio grossetano e addirittura toscano“.
“Attraverso l’interrogazione chiediamo al sindaco di fornirci l’esatta quantificazione dei proventi derivanti dall’imposta di soggiorno, relativa all’ultimo quinquennio. Chiediamo poi tangibile dimostrazione di come questi proventi siano stati investiti – continua Maule -. A tal fine è opportuno ricordare che l’articolo 4 comma 1 della D.Lgs. 23/2011 impone agli enti pubblici di reinvestire la totalità di questi proventi solo ed esclusivamente nell’ambito turistico. Passeggiando nel territorio gavorranese si ha come l’impressione che ben poche risorse vengano spese per tali scopi. Proprio per questo occorre un chiarimento in consiglio comunale“.
“L’interrogazione si chiude poi con una specifica richiesta atta a tutelare gli operatori agrituristici, vessati in questi ultimi anni da numerose e consistenti sanzioni comminate loro dal Comune per omesse dichiarazioni – spiega Maule -. Gli operatori non avrebbero notificato al Comune le presenze turistiche, in un sistema burocratico fin troppo farraginoso; colpa degli operatori agrituristici o della troppo complessa e contorta macchina burocratica? Al contempo, la mozione invita la Giunta a revisionare con la massima sollecitudine gli importi dell’imposta di soggiorno. Vale la pena citare dati concreti: per un turista soggiornare in un campeggio a Gavorrano anziché in un campeggio a Follonica, Scarlino, Grosseto o Castiglione della Pescaia comporta un aumento di spesa del 265% (da 0,63 euro di media nei 4 comuni citati a 2,30 euro nel comune di Gavorrano). Allo stesso modo, in agriturismo a Gavorrano il turista spende circa il 120% in più rispetto ad un agriturismo di Follonica, Scarlino, Grosseto o Castiglione della Pescaia (da 1,16 euro di media nei 4 comuni citati, a 2,53 euro nel comune di Gavorrano)“.
“In virtù di tutto ciò, riteniamo che un’imposta di soggiorno troppo elevata costituisca elemento inibitore per coloro i quali vogliono soggiornare presso le nostre strutture – termina Maule -. Meno turisti equivalgono ad inevitabile danno economico agli operatori del settore turistico, con ripercussioni al già misero livello occupazionale ed alla vacillante economia locale“.

