E poi venne il caos. Non si può descrivere in altro modo ciò che sta accadendo nel mondo del calcio italiano.
‘La fine del calcio italiano’ è il titolo di un libro del giornalista Marco Bellinazzo uscito nelle librerie qualche mese fa. Ci avviciniamo proprio a questo, se consideriamo quello che sta accadendo nelle serie minori. Perché il grande calciomercato della Serie A e l’arrivo di Ronaldo non possono mascherare lo stato di un calcio che si trova sempre più nell’oblio. La situazione venutasi a creare tra Serie B e Serie C è paradossale, per non dire indecente. Prima i ripescaggi, poi il blocco, poi la protesta e il tribunale. Ci si trova, dunque, alle porte di uno sciopero che potrebbe far slittare l’inizio dei campionati. Insomma, se è vero che al peggio non c’è mai fine, aspettarsi qualcosa di ancor più negativo sembra essere proprio impossibile.
Sembra che l’inizio del campionato di Serie C possa slittare ancora. Dopo la minaccia dell’Assocalciatori di scioperare se la Serie B non inizierà con 22 squadre, è arrivata la comunicazione del presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, in quale ha praticamente annunciato il rinvio del campionato.
“Ritengo opportuno che la nostra Lega rinvii l’inizio del campionato dopo la decisione del collegio. Decideranno le società il 22. Servono certezze per un sistema credibile” – ha scritto Gravina su Linkedin. Parole che fanno profilare un inizio del campionato il 15 settembre, dopo che saranno prese tutte le decisioni del caso. Polemiche su polemiche, dunque: con un campionato di Serie A già iniziato, tutte le altre categorie non hanno ancora nessuna certezza.
A complicare il tutto c’è stata anche l’incredibile situazione dei diritti TV quest’anno. Come oramai sappiamo, per vedere la Serie A ci sarà bisogno di fare 2 abbonamenti: Sky Sport e Dazn. Il broadcaster inglese ha vinto la gara d’appalto per trasmettere le partite del campionato cadetto. A oggi, il servizio non dà comunque tante garanzie e al primo vero crash test (Lazio-Napoli) sono arrivate lamentele da tutta Italia per i continui blocchi e la qualità dell’immagine. Essendo il servizio comunque molto giovane, ci si aspetta che verrà migliorato in corso d’opera. Sui social sono arrivate anche tante lamentele verso l’emittente di Perform, rea, secondo i tifosi, di aver permesso e anzi avallato, per via della questione diritti Tv, ‘uno scempio.’ C’è da dire, però, che lo stesso Dazn ha avuto problemi, se consideriamo il fatto che ha comprato diritti per trasmettere un campionato a 22 squadre.
Ci si trova, dunque, in una pentola bollente. Piano piano, l’acqua si surriscalda sempre di più e la situazione è sempre più tragicomica. Tutto il mondo del calcio spera in una risoluzione veloce e rispettosa di tutte le parti.

