È il terzo appuntamento del ciclo dedicato alla storia e all’architettura di Grosseto e della Maremma, promosso e organizzato dall’associazione culturale Maremma 1828.
E il primo evento pubblico che si tiene al Forte di San Rocco, a Marina di Grosseto, dopo l’inaugurazione in seguito ai lavori di ristrutturazione.
Mercoledì 8 agosto alle 21.30, al Forte di San Rocco di Marina, si parlerà proprio della frazione: “Marina di Grosseto: storia e trasformazione di una località balneare” è il tema dell’incontro, che sarà presieduto e introdotto da Lorenzo Rossi, vicepresidente dell’associazione culturale Maremma 1828. I relatori saranno Giovanni Casalini (architetto) e Michele Gandolfi (laureato in Lingue e letterature europee per l’editoria e la produzione culturale).
È previsto anche l’intervento del sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e dell’assessore comunale all’Urbanistica Fabrizio Rossi.
«Questo terzo appuntamento della nostra serie di incontri dedicati alla storia e all’architettura del nostro territorio – spiegano i promotori dell’iniziativa, i soci di Maremma 1828 – riguarderà la storia e lo sviluppo economico, sociale e urbano della frazione di Marina di Grosseto. Particolare attenzione sarà rivolta all’architettura: verranno trattate le importanti trasformazioni, in alcuni casi veri e propri stravolgimenti, che hanno compromesso l’identità e l’immagine di Marina. E ne parleremo proprio nei nuovi spazi appena riqualificati, al Forte di San Rocco».
Al termine dell’incontro verrà proiettato un cortometraggio di 15 minuti girato nel 1963 dal Cineclub Grosseto: è la testimonianza di uno spaccato di vita a Marina di Grosseto in quegli anni. «Gli ultimi villini risalenti agli anni ’30 rimasti a Marina – ricordano dall’associazione Maremma 1828 – costituiscono un patrimonio storico e identitario collettivo da conoscere e tutelare. Da Villa Gaia a San Rocco, dalle colonie marine Bodoni e Saragat. E poi i canali di San Leopoldo e San Rocco, due dei maggiori scolmatori scavati e utilizzati durante la grande bonifica della piana di Grosseto: oggi entrambi costituiscono una fondamentale testimonianza storica e ambientale dell’identità di un intero territorio. Di tutto questo, e molto altro, parleremo al convegno».

