In programmazione a Grosseto – The Space Cinema ed Aurelia Antica Multisala
Will, ex agente dell’Fbi e veterano di guerra, si occupa di valutare gli standard di sicurezza dei grattacieli. Per lavoro in Cina, vede andare in fiamme il grattacielo più alto e sicuro del mondo.
Ritenuto colpevole, Will si vede costretto a scappare, a ricercare i veri responsabili e a salvare sia la sua reputazione sia la sua famiglia intrappolata all’interno dell’edificio.
Skyscraper è girato interamente a Vancouver ed è costato 125 milioni di dollari. Per il ruolo di Will è stato scelto Dwayne Johnson, affiancato da Neve Campbell che interpreta la moglie di Will. Alla regia troviamo Rawson Marshall Thurber, conosciuto per Palle al balzo – Dodgeball e Una spia e mezzo.
In effetti non c’è un periodo migliore dell’estate per un thriller divertente e che non impegni il cervello. E per realizzarlo servono solo tre ingredienti: un eroe carismatico, un cattivo da odiare ed una sceneggiatura frizzante.
in Skyscraper, invece, si troncano immediatamente le gambe a Dwayne “The Rock” Johnson, ovviamente chiamato a fare la parte dell’eroe, lasciandolo in completa assenza degli altri due elementi. Tra l’altro l’attore non potrà neanche prendersela con nessuno, essendo lui stesso uno dei produttori del film.
Skyscraper cade ben presto nell’umorismo involontario, come quando Will va a rassicurare uno dei suoi figli pronunciando la frase “Per essere coraggioso devi essere un po’ spaventato”. Il bambino ne esce effettivamente rasserenato, non perché creda alle parole del padre, ma poiché questa frase non possiede alcun senso. E’ quel genere di cose che possono essere dette solo nei film. Ed in particolare, se un bambino è in un film con The Rock, quel bambino sa che andrà a finire bene.
Ispirato in maniera palese da Die Hard al punto da copiarne letteralmente alcune scene, Skyscraper soffre, come già accennato, di una sceneggiatura carente e dilettantesca, che mette il povero Dwayne Johnson in condizione di dover interpretare un personaggio capace di reinventare il termine stesso di “ridicolo”. E questo pur tenendo conto che nella valutazione del realismo in un film d’azione si è, normalmente, molto laschi.
Skyscraper fa venir voglia di scalare, effettivamente, un grattacielo di 200 piani. E ciò solo per lanciare giù il master della pellicola ed assicurarsi che venga distrutto per sempre.

