Lo hanno trovato nascosto all’interno di un armadietto ricavato nel controsoffitto di un appartamento nel quale si era introdotto per rubare.
Non l’ha fatta franca un cittadino straniero dell’Est Europa di 33 anni, disoccupato, senza fissa dimora sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine, arrestato ieri dai carabinieri della stazione di Magliano in Toscana.
Tutto è successo nel pomeriggio nel comune di Magliano, località Carlina, quando la proprietaria di casa, rientrando presso la propria abitazione, ha sentito dei rumori sospetti provenire dall’interno.
Notata anche una finestra rotta, la proprietaria, capendo che vi fossero persone all’interno, ha subito allertato il 112. In pochi minuti, sul posto è arrivata una pattuglia della Stazione di Magliano in Toscana, seguita da altre due pattuglie dei carabinieri, tutte già impegnate da giorni in servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati al contrasto di reati contro il patrimonio sul territorio del sud della provincia.
Giunti sul posto, i militari dell’Arma, non potendo essere al corrente se vi fosse più di una persona all’interno e se fosse armata o meno, hanno immediatamente circondato la casa e le aree limitrofe, predisponendo un cordone di sicurezza.
L’uomo, ormai braccato dai carabinieri, probabilmente con l’obiettivo di ritardarne l’intervento e guadagnare una via di fuga alternativa, ha sbarrato la porta d’ingresso e alcune finestre dell’appartamento.
A questo punto, ai militari dell’Arma non è rimasta altra scelta che irrompere nell’appartamento passando attraverso una finestra, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, giunti anch’essi sul posto per effettuare le operazioni tecniche di disattivazione del gas e della rottura di barriere.
Una volta entrati, i militari dell’Arma hanno trovato una casa a soqquadro e dopo aver ispezionato l’intera abitazione, hanno individuato l’uomo rannicchiato all’interno di un piccolo armadietto ricavato nel controsoffitto. Uno spazio angusto e difficilmente individuabile, che però non è stato sufficiente per evitare la cattura. Un’operazione di polizia durata circa trenta minuti, che ha fatto scattare le manette per l’uomo.
Questa mattina l’uomo è stato processato per direttissima. L’arresto è stato convalidato e il 33enne ha patteggiato la pena di un anno, 10 mesi e 22 giorni di reclusione, oltre a 618 euro di multa, per il reato di tentato furto in abitazione.
La pena è stata sospesa.
La refurtiva, composta da capi di vestiario, effetti personali e un’ascia utilizzata dal malvivente per rompere una finestra ritrovata nascosta nei pressi dell’ingresso, è stata restituita ai legittimi proprietari.
Il risultato ottenuto dai Carabinieri si innesta in una più ampia attività di controllo del territorio e vigilanza, rafforzata nelle ultime settimane, sia in orario notturno che diurno, con numerosi posti di blocco al fine di prevenire e reprimere possibili intrusioni dei ladri all’interno di appartamenti e poderi situati soprattutto in zone isolate e rurali.
Solo nell’ultimo fine settimana, infatti, sono state vigilate, sia da carabinieri in uniforme che in borghese, complessivamente più di 150 abitazioni isolate e controllati circa 90 mezzi, oltre a più di 100 persone.

