“Il dilemma chiave del nostro panorama turistico è il problema della destagionalizzazione, pertanto legato alla chiusura-non chiusura“.
A dichiararlo è Gaia De Gregori, esponente di Fratelli d’Italia di Castiglione della Pescaia.
“Sono innumerevoli gli albergatori che finiscono per ritrovarsi con stagioni brevi per la mancata convenienza sull’apertura nei mesi invernali, che di per sé non permette loro di diluire i costi fissi, ma che vengono spinti verso un incremento delle tariffe in alta stagione, poichè la struttura e/o lo stabile necessitano di manutenzione ed inoltre le tasse e le spese correnti dovranno essere sostenute anche ad esercizio chiuso – spiega Gaia De Gregori -. Nella bassa stagione, il nostro territorio si presenta al turista e alla popolazione residente con servizi dimezzati e con le attività commerciali a non soddisfare qualsivoglia necessità ed esigenza“.
“Quali potrebbero essere le strategie da adottare quando la nostra località si presenta/presenterà deserta e disfunzionale? I nostri albergatori sono favorevoli ad abbracciare la strategia del marketing turistico messo in atto dall’attuale amministrazione? La domanda mi sorge spontanea, in quanto sono a conoscenza delle varie anime che costituiscono oggi il nostro panorama ricettivo – continua Gaia De Gregori -. Come esponente di Fratelli d’Italia e cittadina castiglionese spero che i più stiano per cogliere e, soprattutto investire, per non vedersi sfumare questa straordinaria opportunità“.
“Fratelli d’Italia propone una riduzione delle tasse locali per tutte quelle strutture alberghiere che andranno a garantire almeno 8 mesi lavorativi e, in accordo con le parti sociali, di usufruire per il periodo di bassa stagione di una riduzione delle tasse sul lavoro a norma con il contratto nazionale del turismo, sostanzialmente la prerogativa sarà ‘Open’ – termina Gaia De Gregori -. Nel periodo lavorativo per così dire aggiuntivo propone di puntare sulla formazione, con specifici corsi di aggiornamento e perfezionamento professionale, in sinergia con la Regione – ‘Enti Bilaterali’, anche attraverso il ricorso ai fondi per la formazione continua“.

