“L’inizio della stagione estiva a Marina di Grosseto coincide, da sempre, con la preparazione e l’allestimento del parco destinato a Luna Park, individuato negli ultimi 19 anni, in via Montreuil“.
A dichiararlo, in un comunicato, è il consiglio direttivo del Consorzio Marina Parco.
“Cerchiamo di fare una sintesi di ciò che è accaduto negli ultimi due anni, al fine di poter trovare quelle soluzioni che ci permettano di poter continuare a fare il nostro lavoro portando sulla frazione novità e divertimento – continua la nota -. A seguito dei numerosi incendi di natura dolosa che si sono verificati nelle pinete della nostra frazione, la Commissione provinciale di vigilanza pubblico spettacolo, cui la nostra area è sottoposta da sempre, ha deciso, dallo scorso anno, che l’area di via Montreuil non era più idonea per attività di Luna Park, vista la presenza di un’area pinetata (molto limitata). Tale parere negativo della Commissione induceva il Comune a individuare un’altra area che fosse più idonea“.
“Tale indicazione veniva recepita dall’amministrazione comunale modificando in consiglio comunale il regolamento sugli spettacoli viaggianti, dove veniva tolta l’area di via Montreuil,come area attrezzata agli spettacoli viaggianti, inserendo con discrezionalità a carico del Comune la possibilità di variare di anno in anno la destinazione delle aree – spiega il Consorzio -. Tale incertezza sull’individuazione delle aree ha generato nei nostri associati, preoccupazione e perplessità sino a dubitare della legittimità sulla delibera di Giunta. Dopo il danno la beffa: l’amministrazione comunale, vista l’evidenza oggettiva della non esistenza di altra area alternativa a quella di oggi sulla frazione, ritornava sui propri passi, proponendo al Comando dei Vigili del Fuoco (quali membri effettivi della Commissione provinciale di vigilanza pubblico spettacolo), un servizio di vigilanza da parte dei Vigili del Fuoco, composto da 3 unità e una autopompa serbatoio di tipo piccolo. Tale prescrizione proposta dal Comune e recepita positivamente dal comando dei Vigili del Fuoco, permetteva di superare la non idoneità dell’area stessa“.
“La beffa – continua il comunicato –: la proposta del Comune, se da un lato risolveva l’agibilità dell’area, dall’altro penalizzava oltre modo il Consorzio stesso, visto che gli oneri per tale servizio (circa 35.000 euro) risultavano essere completamente ad esso addebitati. A questo importo si sommano i costi che riguardano i consumi e l’organizzazione, che, già da soli, sono al limite per aver un piccolo utile di guadagno. Sappiamo che l’amministrazione comunale sta cercando, attraverso un progetto approvato in conferenza dei servizi con determina dirigenziale n.992 dell’11 maggio 2018, di rendere idonea l’area in oggetto per l’allestimento del Luna Park in modo permanente. Di questo progetto ringraziamo il Comune per averlo pensato e approvato in conferenza dei servizi, ma è anche vero che quest’anno, vista l’impossibilità di poter realizzare tali lavori in tempo per l’inizio della stagione, ci ritroveremo la solita spada di damocle sulla testa, ovvero una spesa (per il consorzio insostenibile) per ottemperare alla prescrizione della Commissione provinciale di vigilanza pubblico spettacolo“.
“Siamo anche consapevoli che il nostro ricorso al Tar non ha avuto un esito positivo, riconoscendo (a nostro avviso erroneamente) al Comune la legittimità di tale delibera di Giunta nonché la proposta del presidio dei Vigili del Fuoco – sottolinea il Consorzio –. Noi, come sempre, metteremo del nostro per contribuire, seppur con grande difficoltà, alle spese di organizzazione, a presentare nuove attrazioni e (come tutti gli anni), a rendere sempre più confortevole e bella l’area adiacente al pattinodromo di via Montreuil. Oggi, però, il Consiglio direttivo del Consorzio Marina Parco non può chiedere ulteriori sacrifici ai consorziati, coscienti che, inserendo nel budget preventivo, il costo della presenza del Corpo dei Vigili del Fuoco (che ringraziamo formalmente per il grande lavoro che svolgono nei mesi estivi), non ci saranno i margini per avere un saldo positivo per ogni singola attrazione. Quello che chiediamo è un aiuto fattivo da parte dell’amministrazione comunale, nel rispetto di tutte quelle attività commerciali che oggi stanno chiudendo sulla frazione o che hanno grandi difficoltà ad andare avanti”.
“Noi crediamo, con modesto parere, visto i quasi sessant’anni di attività del Luna Park, di essere ormai parte integrante della vita di Marina di Grosseto e, con la nostra adesione, a tutti i contesti associativi creando un indotto, che indirettamente aiuta tutta l’economia della frazione – continua il comunicato –. Vorremmo ricordare che la Legge del 18 marzo del 1968 n. 337 art.1 ‘Lo stato riconosce la funzione sociale dei circhi equestri e dello spettacolo viaggiante. Pertanto sostiene il consolidamento e lo sviluppo del settore’, quindi è responsabilità delle istituzioni tutte cercare che si accertino tali condizioni. Alla luce di tutti gli interventi migliorativi eseguiti durante gli anni di attività sull’intera area, di nostra competenza, possiamo ritenere, conoscendo la realtà di Marina, che non sia certamente un’area soggetta ad una prescrizione cosi restrittiva“.
“La nostra Comunità è fatta di persone che considerano una parola data una forma di contratto non scritto, questo vorremmo che fosse rispettato anche da questa amministrazione, che a parole ci ha garantito un aiuto – termina la nota -. Noi vendiamo divertimento e saremmo veramente dispiaciuti se, quest’anno, il Luna Park di Marina non riuscisse ad essere parte attiva di questa comunità“.

