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“Fidanzate, mogli, amanti…e altre simili calamità!”: ultimo spettacolo di “Non ci resta che ridere!”

di Redazione
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Domenica 13 maggio, alle 17 e alle 21, in doppia replica, al teatro degli Industri di Grosseto, è in programma lo spettacolo “Fidanzate, mogli, amanti…e altre simili calamità!”, di Anton Cechov (adattamento di Giacomo Moscato), messo in scena dal laboratorio teatrale “Ridi Pagliaccio”.

Si tratta dell’ultimo spettacolo, fuori concorso, della decima edizione del festival di teatro comico “Non ci resta che ridere!”.

Gli interpreti sono Ciro Sbrulli, Giacomo Moscato, Katia Fini, Eleonora Guelfi, Laura Ormezzano, Luca Peretti, Marco Frassinetti, Daniela Giaquinto, Antonio Ambrosini, Laura Sbrana Adorni, Enrico Pizzi, Filippo Bonifazi, Andrea Strati e Fabrizio Bonifazi. La  consulente linguistica è Anastasia Venediktova, la regia è a cura di Giacomo Moscato.

Lo spettacolo

Un pretendente nervoso e pieno di tic che si prepara per una proposta di matrimonio, un padre di famiglia inferocito che soffre per il mal di denti, un’amante ingenua che crede a tutto quello che le viene detto, un marito isterico distrutto dalla vita del pendolare un imputato dongiovanni che cerca l’ultima avventura prima di andare in galera… Sono solo alcuni dei grandi personaggi che Anton Cechov è riuscito a creare nei suoi atti unici tragicomici: una vera e propria galleria di tipi buffi attraverso i quali l’autore va a indagare i rapporti di coppia. Del resto, questa è da sempre una delle tematiche preferite dal teatro, per l’inesauribile varietà di situazioni che si possono (ri)creare, per gli infiniti punti di vista che si possono assumere, per la quotidiana ipocrisia che ci si può ritrovare e smascherare. Quando poi lo sguardo è quello tragicomico, appunto, di un grande autore come Cechov, gli spunti di riflessione e i momenti di ilarità si moltiplicano a dismisura, regalando una drammaturgia contemporaneamente colta e divertentissima.

Questo spettacolo porta sulla scena i primi atti unici dell’autore russo, quelli in cui (a differenza di quanto accade nelle sue commedie e nei suoi drammi), Cechov dà libero sfogo alla sua vena più disincantata e spiritosa, pur rimanendo graffiante e amaro nelle sue conclusioni.

Assistiamo, così, a proposte di matrimonio che degenerano in buffe isterie collettive, strambi fidanzamenti dagli effetti del tutto improbabili, tentativi di conquista amorosa ai limiti del ridicolo, rapporti clandestini beffati nel modo più grottesco, rapporti di coppia risibilmente logori e strampalati… e, sotto a tutto, i mali tipici della nostra epoca: l’incomunicabilità tra gli individui, la superficialità nelle relazioni, la fretta con cui si parla senza ascoltare né essere ascoltati mai veramente.

Premiazione

Al termine dello spettacolo delle 17, intorno alle 18.45, sempre sul palco del Teatro degli Industri, si svolgerà la cerimonia di premiazione del festival “Non ci resta che ridere”. In palio otto premi: miglior spettacolo, miglior regia, miglior attore protagonista, migliore attrice protagonista, miglior attore caratterista, migliore attrice caratterista, migliore attore/attrice under 40 (Premio speciale ”Gianluca Guelfi”), miglior recensione (premio Il Tirreno). La giuria, composta dagli spettatori abbonati al festival, nei giorni scorsi ha votato mediante un sistema di voto telematico. Saranno presenti alle premiazioni i rappresentanti di tutte le compagnie in concorso, l’assessore Chiara Veltroni, un rappresentante di Banca Tema, un rappresentante di Grappe Nannoni, il presidente dell’Associazione Arma Aeronautica di Grosseto. A condurre la cerimonia di premiazione sarà il direttore artistico del festival Giacomo Moscato.

Il costo del biglietto per assistere allo spettacolo è di 10 euro. I biglietti sono acquistabili in prevendita all’edicola La Pace (in viale della Pace, a Grosseto), o al teatro degli Industri (soltanto domenica 13 maggio a partire dalle 16).

Informazioni sul sito www.ridipagliaccio.it  o all’indirizzo e-mail giacomo.moscato73@gmail.com.

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