“Visto il recente articolo con cui il Pd ‘critica’ il nuovo regolamento delle colonie estive, sono costretta ad intervenire solo per fare alcune precisazioni“.
A dichiararlo è Chiara Piccini, vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione del Comune di Orbetello.
“Intanto mi fa sorridere il Pd che critica questo servizio, perché loro, sempre così attenti al ‘Sociale’, in 5 anni di amministrazione non hanno mai nemmeno ipotizzato una cosa del genere. Ma questa è una mia considerazione personale – spiega l’assessore -. Sul fatto che il servizio sia troppo costoso, come già scritto e detto, il costo sarà di 230,00 euro mensili. La colonia sarà aperta dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 16, per i mesi di luglio e agosto, con somministrazione di colazione e pranzo. Se si divide la cifra di 230,00 euro mensili per i giorni e le ore di apertura del servizio, si arriva ad un costo di circa 1,28 euro all’ora. La scelta di far pagare due mesi deriva dal fatto che questo servizio nasce per sostenere le famiglie che ‘fanno la stagione’, che lavorano nei mesi estivi e non sanno come gestire i bambini. Siccome i posti non saranno ‘illimitati’, la priorità va data a chi ha bisogno di lasciare i figli per entrambi i mesi, rispetto a chi ‘vorrebbe’ usufruire solo di un mese“.
“In ordine all’Isee: intanto sono stati usati gli stessi criteri dei nidi estivi, già vigenti sotto la precedente amministrazione, poi abbiamo ritenuto che inserire l’Isee come elemento di ‘preferenza’ in graduatoria avrebbe finito per penalizzare proprio quelle famiglie che noi vogliamo aiutare, cioè quelle dove entrambi i genitori lavorano e magari non hanno l’aiuto di nonni o altri parenti – continua Chiara Piccini -. Sulle riduzioni Isee, come già ho detto, cercheremo di valutarne la fattibilità dal prossimo anno, anche in base alla ‘risposta’ di quest’anno. Si ricorda, comunque, che l’amministrazione comunale, attraverso il servizio sociale, attiva interventi di sostegno, anche economico, a favore dei nuclei familiari in situazione di grave disagio“.
“Alcune altre informazioni importanti – termina l’assessore -:
• il servizio sarà di tipo educativo, ciò significa che i nostri bambini saranno seguiti da educatori professionali con un apposito coordinatore pedagogico;
• saranno garantite figure professionali di supporto/sostegno per i bambini con handicap o comunque con situazioni di ‘difficoltà’ debitamente certificate;
• potranno accedere i bambini in un’eta’ compresa tra i tre anni e il completamento della scuola primaria (elementari);
• la graduatoria verrà stilata tenendo conto sia della condizione lavorativa dei genitori sia della composizione del nucleo familiare.
Si tratta di un ‘anno zero’ che ci servirà anche a capire meglio tutte le reali esigenze, così il prossimo anno potremo migliorare ancora”.

