Nell’ambito della mostra allestita fino a domenica 15 aprile alla pinacoteca di Follonica, dal titolo “Arte oggi: provocatori, creativi, mecenati“, curata da Claudia Gennari e Marta Paolini in collaborazione con lo storico dell’arte Mauro Papa, sabato 24 febbraio, alle 17, alla pinacoteca si terrà un incontro dal titolo “Le provocazioni dell’arte contemporanea“.
La mostra è articolata in tre sezioni che rispecchiano le tematiche espresse nel sottotitolo, alle quali verranno anche dedicati gli incontri di approfondimento: arte come provocazione, creazione di nuovi linguaggi espressivi come la videoarte, collezionismo e le nuove forme di mecenatismo nell’arte.
Un ciclo di conversazioni, organizzate dall’assessorato alla cultura del Comune di Follonica insieme con il Cantiere Cultura e Fonderia 3, accompagneranno la mostra.
Il primo di questi incontri, “Le provocazioni dell’arte contemporanea”, alla quale interverranno Mauro Papa, direttore di Clarisse Arte, e Simone Giusti, insegnante, formatore e saggista, svilupperà alcuni tra gli interrogativi che spesso dimentichiamo di porre nel dibattito pubblico: cosa ci dice l’arte contemporanea? A chi si rivolge? Quale il suo scopo? Perché comunque la presenza dell’arte contemporanea nella nostra vita è sempre più permeante.
Goffredo Fofi in un recente articolo, dice: “L’arte oggi è una forma di comunicazione, e quindi è una merce, ma quando la comunicazione è unilaterale, diventa un potere che ci impone cosa vedere, cosa mangiare, cosa leggere, cosa pensare, cosa ascoltare, e questo fa sì che il valore etico dell’arte sparisca e rimanga solo il prodotto, una merce in mezzo a tante altre merci“.
Per questo dobbiamo ribadire l’importanza dell’arte. Perché l’arte dice le cose che non si riescono a dire nella vita quotidiana, dice il di più, dice l’altro, dice l’utopia, dice la paura, dice tutto quello che fa parte dell’umano e che la politica, la società, l’organizzazione civile non riesce ad assolvere. L’arte appaga, nella concretezza dei giorni, quel bisogno di “oltre” dell’essere umano, che in genere è assolto dalle religioni.

