“Ponte Tura è un simbolo e una sintesi. La bellezza di un luogo nei pressi di Grosseto si unisce al segno dell’uomo che ha conquistato questa terra con la fatica dei badilanti che scavarono i canali di bonifica, l’intelligenza degli intellettuali che progettarono un sistema idraulico fantastico e la lungimiranza di governanti che seppero guardare al futuro“.
A dichiararlo è Leonardo Marras, candidato alla Camera dei Deputati per il Partito democratico.
“Da Ponte Tura parte il canale diversivo che portava le acque limacciose a colmare le terre paludose e univa l’interno al mare – spiega Marras -. La storia della Maremma è storia di persone e nella sua caratteristica è storia e luoghi dimenticati. Ponte Tura è uno di questi. Qui dove bellezza e narrazione s’incontrano abbiamo voluto raccontare la nostra nuova volontà di valorizzazione e recupero. Il progetto a cui pensiamo e su cui ci impegniamo, già pronto in fase esecutiva, è il Parco della bonifica della Maremma e il suo riconoscimento come sito Unesco. Un parco territoriale, un itinerario di archeologia industriale, che partendo da Ponte Tura unisca Casa Rossa Ximenes a Castiglione della Pescaia, la fiumara di San Leopoldo e il fosso San Rocco. La bellezza e il racconto della nostra storia porta consapevolezza e offre opportunità di crescita concrete“.
“Strettamente connessa a questa iniziativa è la nostra proposta al nuovo Parlamento italiano – termina Marras -: entro sei mesi dall’insediamento approvi la legge nazionale per il divieto di consumare nuovo suolo agricolo in difesa del paesaggio e per la riqualificazione dei luoghi degradati delle città“.

