Home Colline MetallifereFalusi, il Pci: “Vogliamo chiarezza e trasparenza sul bilancio dell’istituto”

Falusi, il Pci: “Vogliamo chiarezza e trasparenza sul bilancio dell’istituto”

di Redazione
0 commenti 25 views

Abbiamo fatto nostra la richiesta di informazioni e atti in merito ad alcune voci di bilancio, presentata da Mauro Lorenzini, membro del Cda del Falusi e iscritto al nostro Partito perché riteniamo che chi ha ruoli nella Pubblica Amministrazione non possa sottrarsi al dovere di informazione”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono Marco Barzanti e Luciano Fedeli, rispettivamente segretario provinciale e responsabile “Welfare e sanità” del Pci di Grosseto.

“La prima richiesta era stata avanzata a fine novembre 2017 ed è stata ignorata dal presidente Poli perché errata o incompleta e solo il 31 gennaio Lorenzini ne è stato verbalmente informato – continua la nota -. Vogliamo ricordare in proposito che qualora vi sia una richiesta di atti le norme generali prevedono che ‘ove la richiesta sia irregolare o incompleta, l’amministrazione, entro dieci giorni, ne dà comunicazione al richiedente con raccomandata con avviso di ricevimento ovvero con altro mezzo idoneo a comprovarne la ricezione’, cosa che non è avvenuta. Probabilmente Poli non ha ben compreso quale sia il suo ruolo e tratta come questioni private la gestione della cosa pubblica, ignorando le norme in materia di accessibilità agli atti, o forse applica quello stile renziano che ha fatto propri i principi di democrazia e li ha adeguati alle interpretazioni personali più che alle norme vigenti“.

“Il Pci comunque prosegue la sua azione che non ha nulla di personale e non si sottrae al confronto perché ritiene che la funzione del partito sia quella di far conoscere la reale situazione di servizi come quelli dell’istituto Falusi perché c’è qualcosa che ci è poco chiaro – sottolineano Barzanti e Fedeli -. Dal giugno dello scorso anno è stato detto in più sedi dal presidente, sino al consiglio comunale di settembre, che vi erano difficoltà economiche gravi dell’istituto e che per queste considerazioni era stato avviato dal Cda, con l’unico voto contrario di Lorenzini, un percorso di esternalizzazione che ha portato all’affidamento ad una cooperativa piemontese dei servizi di un nucleo. Prima dell’affidamento alla cooperativa, alla fine del novembre 2017, il Cda prende invece visione di un pre consuntivo dal quale si evince che dopo 11 mesi su 12, la previsione di chiusura di bilancio è di un sostanziale pareggio, forse con un piccolo attivo. Allora il grande disavanzo prospettato che poteva mettere in discussione l’esistenza dell’istituto non c’era e per mesi sono stati dati numeri notevolmente diversi dalla realtà“.

“Inoltre, sono stati evidenziati altri problemi che con una migliore gestione istituzionale e amministrativa potevano essere evitati e ci riferiamo ai 20.000 euro richiesti da terzi come interessi per non avere rispettato i tempi di pagamento da parte dell’Istituto sui quali si addossano responsabilità alla Asl e Società della Salute, enti ai quali sembra il presidente abbia girato la fattura – continua il comunicato -. Riteniamo che su questo aspetto dovessero essere prese altre iniziative previste dalle norme e probabilmente non attuate. Oppure, sempre per i ritardi dei pagamenti, vogliamo sapere e far sapere ai cittadini a quanto ammontano gli interessi passivi che la banca che fa da tesoreria all’Istituto chiede per lo scoperto. Vorremmo conoscere e far conoscere quanto è costato il personale interinale assunto per le sostituzioni che notoriamente incide con un 30% in più rispetto alle assunzioni dirette“.

“Ecco questi sono gli elementi che vogliamo siano detti in modo reale non solo a chi è dentro al Cda, non solo al Pci, ma ai Consiglieri comunali e soprattutto ai cittadini delle nostre comunità perché con molta probabilità il recupero di queste risorse avrebbe portato a chiudere il bilancio in positivo senza sacrificare i diritti dei lavoratori e probabilmente pensare anche ad un intervento mirato a migliorare i servizi o addirittura a ridurre le quote onerose a carico delle famiglie – termina la nota -. Queste sono le battaglie che il Pci continuerà e che guardano agli interessi dei lavoratori, degli ospiti e dei cittadini ed è per questo che proseguiremo la nostra azione“.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: