“L’Italia ha bisogno di figli e con CasaPound puntiamo sul Reddito nazionale di natalità“.
A dichiararlo è Gino Tornusciolo, candidato di CasaPound nel collegio uninominale per la Camera dei Deputati.
Nasce da questa estrema esigenza la proposta di CasaPound per sostenere le giovani famiglie italiane che decidono di fare figli.
Il nostro paese sta subendo un progressivo calo demografico, sempre più marcato, come evidenziato anche dai recenti dati Istat stiamo registrando un calo record delle nascite ed un aumento dell’età media, mentre la percentuale degli stranieri è in continuo aumento.
Il Reddito nazionale di natalità prevede un contributo di 500 euro al mese dalla nascita fino al compimento dei 16 anni, è destinato ai bambini nati da genitori italiani, di cui almeno uno nato italiano a sua volta.
Secondo la proposta di legge, alla misura, che può essere applicata a non oltre 4 figli per coppia, non possono accedere famiglie in cui i genitori sono entrambi disoccupati, né chi vive in baracche, abitazioni mobili o non allacciate alla rete fognaria ed elettrica o in strutture ricettive alberghiere o assistenziali, ad esclusione dei terremotati.
“È prioritario sostenere gli italiani che fanno figli con un contributo destinato direttamente ai bambini – spiega CasaPound –, per questo parliamo di reddito nazionale di natalità e non di reddito di cittadinanza: agli adulti va dato un lavoro stabile e ben pagato, non certo la paghetta, mentre se non vogliamo finire sostituiti dalla feroce ondata migratoria che sta travolgendo l’Europa è doveroso dare una mano agli italiani che scelgono di mettere al mondo dei figli“.
“Per quanto riguarda le risorse necessarie non ci sono problemi di reperibilità; basti pensare che solo con i miliardi destinati alle banche il Governo avrebbe potuto dare 500 euro al mese a quasi 200.000 nuovi italiani fino al diciottesimo anno di età. Inoltre, basta togliere soldi alle cooperative che continuano a lucrare sull’immigrazione. Infatti, con la cifra che costa allo Stato ogni immigrato in un centro d’accoglienza, si potrebbero sostenere due bambini italiani e, perfino, salvare con ciò che avanza 6 bambini stranieri in patria, se è vero, come sostiene la campagna di Save the children, che 9 euro al mese bastano a salvare un bambino africano con l’adozione a distanza – continua CasaPound -. Si tratta di una proposta concreta, necessaria e lungimirante; gli italiani sono stanchi di una politica che pensa sempre prima agli altri, occorre sostenere le famiglie italiane e i loro bambini. È per questo che uno dei principali obbiettivi di CasaPound è far si che il Reddito nazionale di natalità diventi una legge dello Stato“.


1 commento
Scusate io sono una giostraia e abito in una roulotte. Ma sono cittadina italia al 100% paghiamo tesse allacciamenti di luce ogni paese che facciao plateatico inps.. E non o diritto al reddito nazionale di natalita.. E no nn e giusto noi siamo italiani e paghiamo tutto quello che ce da pagare. E nn siamo considerati italiani noi giostrai nn abbiamo nussun aiuto! Nessuna agevolazioni noi e da febbraio dell’anno scorso che siamo fermi siamo invisibili siamo milioni di famiglie abbiamo anche noi famiglie bambini e in questa situazione di epandemia nn siamo ststi aiutati in niente e nn abbiamo ricominciato con il nostro lavoro mentre tutti si.. NOI CI SIAMO SIAMO TANTI ABBIAMO DIRITTO COME TUTTI GLI ITALIANI PERCHE NOI SIAMO ITALIANI E NN CAMBIA SE ABITIAMO IN UNA ROULOTTEO NO