Quando giunge il momento di vendere la propria auto bisogna tener conto di diversi fattori, a partire dal prezzo che si vuole impostare per venderla. Come evidenziano i famosi esperti compro auto, sulla svalutazione incidono diversi fattori, come lo stato dei componenti e della carrozzeria, eventuali incidenti, i chilometri percorsi e gli optional compresi.
Per effettuare la valutazione ci si può rivolgere ad una concessionaria dove gli auto rivenditori la valuteranno facendo particolarmente attenzione a diversi elementi come i consumi e le emissioni (più l’auto consuma più viene svalutata), i chilometri percorsi, lo stato estetico della carrozzeria, eventuali optional che innalzano il valore dell’autovettura e, infine, il grado di richiesta sul mercato del modello da vendere.
Bisogna sapere, però, che ad un anno dall’acquisto la nostra autovettura svaluta di circa il 25%. Si svaluta di un ulteriore 15% se si decide di venderla dopo due anni (varrà così il 60% rispetto al prezzo d’acquisto), mentre se vogliamo venderla dopo tre anni verrà svalutala di un altro 10%, arrivando così dopo tre anni a fruttare la metà del prezzo a cui noi l’abbiamo comprata.
Dal quarto anno in poi, ogni anno verrà svalutata del 7,5%. Esistono, infine, diversi portali online nel quale inserire i dati per la valutazione; le informazioni richieste sono quasi tutte rintracciabili nel libretto di circolazione. Vi saranno quindi chieste la data dell’immatricolazione, il modello e la casa della vettura e gli optional di cui dispone, i km percorsi, le caratteristiche della carrozzeria ed eventuali danni ad essa e l’alimentazione della macchina.
Il fattore fumo
Potrebbe sembrare impossibile ma fumare in auto può svalutarne il valore fino a duemila euro. Secondo uno studio inglese, infatti, il fumo può provocare danni che fanno perdere valore fino a duemila sterline e questo è valido soprattutto per i fumatori seriali.
Chi fuma in auto può incorrere facilmente in qualche guaio, alla guida o passeggeri, a sedili, pannelli, cielo, porta o tappeti. In più l’auto di un fumatore emana un odore facilmente riconoscibile, che al potenziale acquirente può dare molto fastidio. Il cattivo odore, causato dalle sigarette, è un pessimo biglietto di presentazione da presentare ad un potenziale acquirente.
Secondo uno studio, ben l’87% degli intervistati non acquisterebbe una vettura usata di un fumatore. A questo bisogna aggiungere che un concessionario potrebbe essere molto più restio a ritirare, o a dare una buona valutazione di una vettura di un fumatore perchè ripristinarla costerebbe soldi. E quindi anche in questa transazione il valore sarebbe certamente più basso.
Quindi, il consiglio, è quello di evitare di fumare in auto, evitando così eventuali problemi al momento della vendita dell’auto usata.
I potenziali acquirenti sono sempre più attenti ai particolari e potrebbero decidere di virare altrove dinanzi ad un’auto sì in buone condizioni, ma che emana un cattivo odore.

