La situazione della sanità in Maremma sarà al centro dell’incontro di venerdì 2 febbraio, dalle 16.30, alla sala Pegaso della Provincia, insieme ai candidati di Liberi e Uguali Alessandro Brunini (collegio uninominale alla Camera) Massimo Borghi (proporzionale alla Camera) e Cinzia Bartalini (proporzionale al Senato).
“I territori più fragili, come la Maremma, soffrono ogni giorno di più a causa della continua riduzione delle risorse destinate alla sanità stanziate ogni anno nella legge finanziaria, da parte dei Governi che si sono succeduti, tanto di centrodestra che di centrosinistra. E a farne le spese sono soprattutto le fasce più deboli della popolazione, che ormai sono la maggioranza“, affermano i tre esponenti di LeU.
“La Maremma è una terra con un basso reddito e sempre più anziana. Le ricette che il centrodestra offre per le politiche sanitarie non ci piacciono. Ne è un esempio il piano sanitario che la Lombardia, guidata dalla Lega Nord, ha varato per gestire i malati complessi – continuano i candidati –. Prima di abbracciare il Lolini o il Salvini di turno, è bene i cittadini sappiano che la ricetta è a base di ‘privatizzazione delle cure primarie e della medicina d’iniziativa’. L’assistenza di un milione e mezzo di pazienti cronici gravi viene data in appalto a un nucleo ristretto di gestori, per lo più privati. Un tratto distintivo che si nota anche in Toscana dove piccoli Comuni, a guida centrodestra, rinunciano a milioni di euro erogati per costruire servizi per la salute. Milioni che tra l’altro non avrebbero gravato sulle casse comunali“.
“La proposta di Liberi e Uguali va invece in direzione opposta: servono forti investimenti per incentivare la gestione della sanità territoriale, oltre che ospedaliera, che si accompagni ad un Piano nazionale di assunzioni, poiché il personale è fortemente sottodimensionato rispetto alle esigenze dei cittadini – terminano i candidati -. Non possiamo accettare che la sanità diventi appannaggio di pochi a danno di molti“.

