“Tanto tuonò che piovve. La tradizione attribuisce la frase a Socrate. Si racconta che un giorno Socrate stesse dialogando con un suo allievo nel cortile di casa; Santippe, moglie del filosofo, appena arrivata, iniziò a inveire contro di lui, poi si affacciò alla finestra e gli gettò una brocca d’acqua sulla testa; Socrate, allora, sempre imperturbabile, pronunciò la famosa frase. La frase viene oggi utilizzata, soprattutto in contesti scherzosi, per alludere al verificarsi di un evento atteso da molto tempo, quindi calza a pennello nel caso in oggetto. Dopo ben 4 Pec inviate dal Pci al sindaco di Massa Marittima contenenti proposte e richieste di incontro che non avevano avuto risposta, abbiamo scritto al Prefetto di Grosseto affinché intervenisse per colmare un vuoto rispetto a precisi obblighi di legge, la quale evidentemente ha sorbito qualche effetto e probabilmente ha indispettito il sindaco Giuntini“.
A dichiararlo, in un comunicato, è la segreteria provinciale del Pci.
“Infatti il 12 novembre è comparso un articolo, seguito il 17 novembre da un altro articolo, con il quale si invitava il Pci a contattare la segreteria del Comune per fissare una data: una modalità inusuale di risposta che speravamo fosse seguita da un più corretto comportamento e da una risposta formale – continua la nota -. Così non è stato e dopo un paio di settimane abbiamo inviato nuovamente una Pec dove invitavamo il sindaco ad una risposta scritta per dare un esempio di correttezza al ruolo istituzionale, esempio per tutti i cittadini, e a rispettare le norme di legge che prevedono risposte alle istanze di cittadini, gruppi, associazioni ecc… Così è stato e ci è pervenuta risposta dove si comunica che per il giorno 13 dicembre alle ore 16 il sindaco ci concederà un incontro“.
“Benissimo, in tempi congrui avanzeremo richieste specifiche rispetto alla vicenda Falusi in modo tale che si possa arrivare ad un incontro produttivo e chiaro – termina il comunicato -. Tutto tranquillo naturalmente perché la pubblica amministrazione non può che essere trasparente e magari diradare quelle nebbie date dai numeri e dai silenzi che hanno aleggiato sulla vicenda“.

