In programmazione a Grosseto – The Space Cinema
Una tremenda minaccia si abbatte sulla lontana terra di Ninjago, un paese “assemblato” per assomigliare al Giappone feudale ma con la più avanzata tecnologia dei mattoncini componibili.
Lo spietato signore della guerra Lord Garmadon è intenzionato a ridurre in mille brick ogni città che incontra sul suo cammino, seminando panico e terrore tra gli sprovveduti abitanti. Un indisciplinato gruppo di sei adolescenti si riunisce sotto la guida del vecchio Sensei Wu (Jackie Chan), maestro di kung fu tanto spiritoso quanto saggio, il quale promette di allenarli come guerrieri ninja e Mastri Costruttori.
Grazie ai loro poteri elementali, i prescelti possiedono l’abilità di sconfiggere mostri, pilotare giganteschi mecha e dragoni volanti. Ma c’è una sfida più grande che attende uno di loro: Lloyd il Ninja Verde (Dave Franco) dovrà affrontare in battaglia il suo stesso padre, nient’altri che il perfido villain principale.
Al fianco del giovane ninja si schiereranno i fratelli Kai e Nya, il focoso ninja rosso e la tenace dominatrice dell’acqua, il nidroid del ghiaccio Zane, il flemmatico Cole, guerriero della terra, e lo stravagante ninja blu, Jay.
Lego Ninjago – Il Film è il secondo spin-off del film The Lego Movie, dopo Lego Batman – Il film ed è tratto dalla serie animata di Cartoon Network, Ninjago: Masters of Spinjitzu. Le prime due incarnazioni in veste Lego sul piccolo schermo sono state divertenti, frizzanti e ricche di spunti umoristici. Ovvie le aspettative per la terza.
Aspettative che però risultano in parte deluse: la sceneggiatura sembra confusa ed a tratti sembra che non sappia quale direzione prendere, perdendosi in alcune contorsioni davvero discutibili. Questo forse per il fatto che alla fine, guardando i credits, si realizza che si tratta di un lavoro a più mani, così come la regia. Un’amalgama che evidentemente ha funzionato ben poco.
Un’altra caratteristica comune ai primi due film Lego è quella di curare con attenzione l’umorismo ed i personaggi in modo da coinvolgere allo stesso modo i genitori “nostalgici” ed i bimbi che ancora giocano con i mattoncini in questione. In Lego Ninjago – Il Film questo equilibrio si perde ed il lungometraggio risulta assolutamente sbilanciato nel cercare i favori del pubblico più giovane.
Lego Ninjago – Il Film soffre della “sindrome del sequel”: ad ogni passaggio si perde qualcosa (con la notevole eccezione di Lego Batman – Il Film). Le crepe da logoramento sono evidenti e l’impressione è che, continuando su questa strada, non ci sia spazio per ulteriori lavori targati Lego. A meno da non voler raggiungere gli abissi di Alvin and the Chipmunks.

