“I carabinieri hanno eseguito l’arresto di tre curdi sabato 29 settembre, accusati di intermediazione illecita (caporalato) e sfruttamento del lavoro nelle campagne del Chianti, in Toscana. La loro società di intermediazione per le imprese agricole aveva sede a Castel del Piano e aveva raggiunto un fatturato di 5,8 milioni di euro. Forza Nuova, già nei mesi scorsi, aveva voluto accendere i riflettori sui possibili casi di caporalato anche sull’Amiata; ricordiamo, inoltre, che le nostre passeggiate per la sicurezza sono partite proprio a seguito di disordini vari causati dagli innumerevoli immigrati che popolano l’Amiata“.
A dichiararlo è Luca Santi, responsabile territoriale di Forza Nuova Amiata per la federazione provinciale di Grosseto.
“Il caporalato è una forma odiosa di sfruttamento attraverso contratti fittizi – prosegue Santi – che dimostra, ancora una volta, quanto sottile sia il confine fra legalità ed illegalità, lavoro e schiavismo; concetto, quest’ultimo, che tradisce il reale scopo dell’invasione programmata dalle elite mondialiste e difeso a spada tratta da politicanti con un falso senso di carità“.
“La Lega della Terra si era già occupata di caporalato nel marzo di questo anno – aggiunge Andrea Barbieri, responsabile regionale della Lega della Terra – occupandosi dello stesso filone di indagini che ha condotto a questa nuova vicenda esponendo anche uno striscione insieme a Forza Nuova proprio nel Chianti. Ancora una volta il Pd si dimostra essere un partito schiavista che guadagna sulle sofferenze dei presunti profughi: un business che la sinistra non vuole assolutamente abbandonare“.

