Il Pd di Scansano, insieme ai consiglieri comunali Elisabetta Tollapi, Pasquale Quitadamo e Andrea Aniceti, ha redatto un documento con i dati tratti da uno studio, condotto dallo stesso partito, relativo alla valutazione di idoneità alla geotermia del territorio del Comune di Scansano, effettuata seguendo le indicazioni e le mappe Gis della Regione Toscana.
Il documento
Ecco il testo integrale del documento:
“Il Partito Democratico di Scansano, già nell’assemblea congressuale di inizio aprile 2017, chiedeva alla Regione di fare esprimere i Comuni e indicava all’unanimità come il territorio del Comune di Scansano dovesse essere considerato tutto non idoneo per impianti geotermici, vista la sua vocazione integrale all’agricoltura e all’allevamento di qualità.
Il 15 maggio 2017, la Giunta regionale approvava una decisione relativa alla definizione delle aree non idonee alla geotermia da indicare a cura dei Comuni (dopo alcune proroghe) entro il 30 settembre.
Il Comune di Scansano ha già espresso la indicazione generale sulla questione delle ‘aree idonee’ alla geotermia con una decisione della maggioranza del 16 giugno 2017 e una deliberazione del 14 luglio 2017, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale che recitava:
- ‘Vista la decisione della Giunta regionale toscana n.516 del 15.5.2017, relativa alla definizione delle aree non idonee alla geotermia, pubblicata nel Burt il 24.5.2017;
- preso atto che la suddetta decisione demanda ai Comuni la possibilità di individuare all’interno zone non idonee ad ospitare impianti geotermici;
- ritenuto di dover dare attuazione a quanto richiesto dalla Giunta regionale;
- preso atto che l’intero territorio comunale ha il marchio Morellino di Scansano Docg, nonché il marchio Maremma Doc, la maggior parte del territorio ha il marchio Bianco di Pitigliano Doc;
- considerato che l’intero territorio ha il marchio Olio Igt Toscano e pecorino, nonché altri marchi Igt;
- considerato altresì che nel territorio comunale vi sono coltivazioni agricole di pregio e allevamenti di ovini che producono latte di gran pregio;
- preso atto altresì che nel territorio comunale vi sono siti archeologici di rilevanza;
- dato atto che l’intero territorio comunale ha un peculiare e unico paesaggio tipico maremmano che è stato conservato così come era da tempo immemorabile e che nessun altro Comune ha ritenuto che tali prerogative paesaggistiche rappresentano un valore unico che deve essere salvaguardato anche ai fini turistici;
delibera:
di comunicare alla Giunta regionale toscana, ai sensi della decisione n.516 del 15.05.2017, non possono essere individuati siti idonei per impianto di sfruttamento della geotermia, per le motivazioni espresse in precedenza’.
Sulla base dei criteri riportati nella decisione della Giunta regionale toscana, Il Partito Democratico di Scansano, insieme con i suoi Consiglieri comunali, ha effettuato una serie di analisi delle mappe del territorio per le questioni ad esso rilevanti (centri abitati, aree protette, zone a rischio allagamento e frane, coni visuali, impianti di vigneti e oliveti).
Lo studio è stato inviato dai Consiglieri comunali Elisabetta Tollapi, Pasquale Quitadamo e Andrea Aniceti come contributo fattivo alla amministrazione comunale, per consolidare la posizione già assunta.
Considerando le zone in cui insistono vincoli previsti dalla Regione Toscana, si evidenzia come il territorio del Comune di Scansano presenti una quasi completa inidoneità formale agli insediamenti geotermici.
Allargano la prospettiva, va sottolineato come gran parte degli imprenditori delle aree del Morellino di Scansano abbiamo scommesso sulla qualità del territorio per localizzare i loro investimenti e per questo hanno espresso in più occasioni e formalmente (si vedano ad esempio le delibere del Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano) la loro preoccupazione per una prospettiva di insediamenti geotermici su questo territorio. Inoltre, la situazione in essere ha già allontanato diversi nuovi investitori.
Stessa problematica è stata posta dalle imprese che hanno puntato su produzioni agricolo-alimentari di qualità (produzioni biologiche, produzioni Dop, Igp, Stg, Doc, Docg, produzioni tradizionali), con un esempio per tutti, quello della Cooperativa Agricola di Pomonte.
Il Pd di Scansano sottolinea anche come lo sviluppo agricolo ed agroindustriale a cui sopra si fa cenno, sia stato possibile attraverso una politica di sviluppo economico voluta dai governi locali e sostenuta, economicamente, dal Governo regionale.
Infatti, negli anni ’90, la Provincia di Grosseto ha definito un nuovo modello di sviluppo basato sull’idea di distretto rurale puntando sull’agricoltura di qualità, sull’agroalimentare e sul turismo paesaggistico, ambientale ed enogastronomico che si è concretizzato, in sintonia con la Regione Toscana, grazie ad ingenti contributi pubblici che si sono affiancati ai tanti privati.
Oggi, dopo il rallentamento dovuto alla crisi del 2008, ci sono tutte le condizioni per una fase di crescita e di consolidamento, soprattutto nelle aree che più hanno puntato sui prodotti di qualità, come il Morellino di Scansano in primis, prodotto in grande ascesa e considerazione da parte di esperti e consumatori e che ha nella denominazione, nel ‘marchio’, la provenienza geografica e comunale, con quello che significa oggi il valore commerciale del marchio.
E’ chiaro che la associazione del territorio di Scansano ad impianti geotermici e industriali fuori dalla vocazione agro-alimentare di qualità che si è costruita negli ultimi decenni a Scansano comporti un danno economico che rischi di divenire esiziale per le prospettive di crescita di questi territori collinari, già penalizzati dalla assenza di infrastrutture e di molti servizi utili alla competitività delle aziende.
Promuovere oggi politiche che vanno contro a quelle dei decenni scorsi significherebbe anche rinnegare le scelte e i massicci investimenti pubblici realizzati nel passato.
Per questo il Partito Democratico di Scansano, che opera in un territorio che è in modo inequivocabile in larga prevalenza coinvolto da produzioni di qualità e che ha una dimostrata vocazione prevalente nell’agricoltura di qualità (anche nello stesso nome Scansano), ribadisce che tutto il territorio comunale è non idoneo alla realizzazione di impianti di produzione di energia geotermoelettrica tramite fluidi a media e alta entalpia ed invita l’amministrazione comunale a proseguire sulla linea decisa all’unanimità in Consiglio comunale il 14 luglio scorso, offrendo come contributo lo studio condotto“.

