Aggiornamento: la proiezione del film “L’ordine delle cose” è stata annullata a causa del maltempo e sarà rinviata a martedì 26 settembre, alle 21.15, sempre al Cassero di Grosseto.
Proseguono gli appuntamenti di fine estate al Cassero di Grosseto, organizzati da Kansassiti.
Domenica 24 settembre, alle 21, un film in anteprima che arriva dalla Mostra del Cinema di Venezia: “L’ordine delle cose” di Andrea Segre.
Nel film, Corrado è un alto funzionario del Ministero degli Interni italiano specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare. Il Governo italiano lo sceglie per affrontare una delle spine nel fianco delle frontiere europee: i viaggi illegali dalla Libia verso l’Italia. La missione di Corrado è molto complessa, la Libia post-Gheddafi è attraversata da profonde tensioni interne e mettere insieme la realtà libica con gli interessi italiani ed europei sembra impossibile. Corrado, insieme ai colleghi italiani e francesi, si muove tra stanze del potere, porti e centri di detenzione per migranti. La sua tensione è alta, ma lo diventa ancor di più quando infrange una delle principali regole di autodifesa di chi lavora al contrasto dell’immigrazione: mai conoscere nessun migrante, considerarli solo numeri. Corrado, invece, incontra Swada, una donna somala che sta cercando di scappare dalla detenzione libica e di attraversare il mare per raggiungere il marito.
Le proiezioni sul tema delle migrazioni continuano anche lunedì 25 settembre, dalle 21, con gli ultimi due documentari del Clorofilla film festival: due lavori premiati in importanti festival che vanno in continuità con la rassegna SenzaConfini, promossa dal circolo Festambiente in estate alla Cava di Roselle insieme a Uscita di Sicurezza, Kansassiti, Festival Resistente, Coeso, Simurg, Associazione Elhilal, Associazione Hora Uniri e le cooperative di accoglienza presenti in città.
In programma “Un paese di Calabria“, di Shu Aiello e Catherine Catella, e “Strane straniere“, di Elisa Amoruso.
Il primo documentario racconta di Riace, un paese calabrese svuotato dall’emigrazione che oggi accoglie i migranti che sbarcano sulle coste italiane. In questo modo, le case abbandonate sono di nuovo abitate e nel paese è tornata la vita.
Le “Strane straniere” di Elisa Amoruso sono invece Ana, Ljuba, Radi, Sihem e Sonia: cinque donne arrivate in Italia più o meno da lontano, spinte a lasciare le proprie radici da ragioni diverse – che fosse l’amore, il lavoro, la curiosità o forse il destino – ma accomunate dall’essere riuscite a dar vita a un’attività propria, reinventandosi e integrandosi con successo in una nuova realtà. Distanti per esperienza e provenienza, le unisce l’essere straniere. Tra lavoro, famiglia e relazioni, le loro storie s’intrecciano per raccontare cosa significhi costruire un’identità in un altro Paese.
Prima delle proiezioni, alle 20, sia domenica 24 che lunedì 25 settembre, degustazione di olio Evo biologico dell’Antico Frantoio del Parco in collaborazione con la cooperativa Rossella Casini di Firenze.
Domenica 24 settembre ingresso al costo di 5 euro, mentre lunedì 25 settembre l’ingresso sarà gratuito.

