In programmazione a Grosseto – The Space Cinema
Saetta McQueen continua la sua vita nelle corse, con i suoi amici Bob Swift e Cal Weathers. Durante una di queste corse Saetta viene sconfitto da Jackson Storm, una nuova macchina da corsa di ultima generazione. Qualche giorno dopo Storm diventa il nuovo campione ed il successo da lui conseguito costringe molti vecchi campioni, tra cui Bobby e Cal, a ritirarsi. Saetta non si rassegna all’anzianità e decide con tenacia di continuare a gareggiare. Durante una di queste corse, nell’estremo tentativo di sconfiggere Storm, una delle sue ruote posteriori ha un cedimento e McQueen rimane vittima di un incidente in seguito al quale non potrà terminare il campionato, lasciando così Storm vincere la sua prima Piston Cup.
Quattro mesi dopo Saetta, ripresosi dal grave incidente, ma ancora scosso, trascorre il tempo chiuso in se stesso a rievocare gli insegnamenti del suo mentore Doc Hudson. Grazie al sostegno di Sally, di Cricchetto e di tutti gli amici di Radiator Springs, quest’ultimo decide di tornare a gareggiare e contatta i suoi storici sponsor della Rust-eze che lo invitano a recarsi al loro nuovo centro d’allenamento.
Saetta parte insieme a Luigi, Guido e Mack, e una volta giunto a destinazione scopre che Rusty e Dusty hanno venduto la loro azienda a Sterling, un milionario più concentrato a fare soldi che al reale benessere dei suoi corridori. Saetta conosce così la giovane Cruz Ramirez, una personal trainer che deve gradualmente avvicinare McQueen alle nuove tecnologie che utilizzano i piloti moderni per allenarsi.
La serie di Cars ha sempre rappresentato il parente povero della Pixar., con storie semplici semplici, un’animazione meno curata e persino battute di secondo livello. Niente a che vedere con i lungometraggi che vincono premi a man bassa, come Inside Out o Wall-E. Ma quando si tratta di fare cassa con i biglietti degli spettatori, Cars non ha mai deluso.
Cars 3 introduce una variabile femminile (ed è facile immaginare gli sviluppi della trama), azione che può soddisfare i giovani amanti delle corse (la NASCAR non è una serie popolare in Italia, ma per un bimbo fa poca differenza) ed una buona colonna sonora, su cui spicca una deliziosa cover di Glory Days.
L’impressione complessiva, tuttavia, è che la serie di Cars abbia finito la propria spinta: le battute hanno il fiato corto ed i flashback suonano come un disperato tentativo di accaparrarsi le grazie degli spettatori attraverso una sorta di operazione nostalgia.
Questo terzo episodio, in definitiva, potrà piacere solo agli appassionati più tenaci dei primi due episodi. Cars 3 è artefatto, si percepisce. Ma se, come i precedenti, saprà dare i propri frutti al botteghino, nessuno potrà salvarci da un quarto capitolo.

