Home Costa d'argentoCorridoio tirrenico, Bellumori: “Il tratto di Capalbio escluso dall’ammodernamento, è quello più pericoloso”

Corridoio tirrenico, Bellumori: “Il tratto di Capalbio escluso dall’ammodernamento, è quello più pericoloso”

di Redazione
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Rispetto alle ultime vicende sul Corridoio tirrenico, ciò che lascia particolarmente basiti è il fatto che, mentre per la zona sud di Grosseto fino ad Ansedonia, ricalcando l’ultima proposta Sat, Anas tenendo conto di alcuni aspetti ha predisposto la project review su richiesta della Regione Toscana, i 12,5 Km di Capalbio restano in un limbo con un progetto approvato dal Cipe nel 2011 che Sat non intende realizzare poichè troppo oneroso e di contro Anas non ha ricevuto alcuna disposizione in merito ad una project review del lotto 5A Capalbio. Insomma, la tratta più critica resta ancora una volta fuori da ogni rotta certa di ammodernamento“.

A dichiararlo è il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori.

“Mentre perdura la situazione di stallo in cui ci troviamo dall’aprile scorso, mese in cui il Governo con il Def 2017 ha sostanzialmente rinunciato alla realizzazione dell’autostrada Tirrenica e il concessionario Sat, come se nulla fosse accaduto, continua a produrre studi progettuali di approfondimento su un progetto che non ha più alcuna ragion d’essere, nell’Aurelia le persone continuano quotidianamente a rischiare e perdere la vita, come avvenuto la scorsa settimana ad un ragazzo di soli 22 anni – spiega Bellumori -.  Per quanto riguarda il territorio di mia competenza, non c’è bisogno di ricordare ancora una volta i molteplici profili d’insicurezza che caratterizzano il tratto di Aurelia che attraversa il Comune di Capalbio, unico ancora a due corsie: decine di incroci a raso; presenza di un solo cavalcavia; attraversamenti ad altissima densità totalmente privi dei più minimi requisiti di sicurezza. Mi riferisco agli attraversamenti posti all’altezza di Capalbio scalo e della Strada del 33, scenari di decine e decine di incidenti stradali negli ultimi anni, molti dei quali, giova ripetere, con esiti mortali“.

“Nell’attesa che la project review di cui al Def 2017 sopra menzionato abbia una sua definizione, ho richiesto al Prefetto di sollecitare l’amministrazione competente (e cioè Anas) ad assumere ogni iniziativa necessaria per realizzare una serie di interventi (che potranno essere facilmente individuati, in contraddittorio con l’amministrazione comunale) necessari per garantire l’immediata messa in sicurezza dei punti più critici dell’arteria – continua il sindaco -. A questa richiesta il Prefetto di Grosseto ha risposto con straordinaria prontezza, convocando l’11 luglio 2017 un primo incontro alla presenza del sindaco del Comune di Capalbio, i tecnici ed i responsabili d’area di Anas, i tecnici del Comune, i legali ed i tecnici del Comitato Maremma Viva, il quale fin dall’inizio del 2017 fornisce al Comune di Capalbio sostegno tecnico-giuridico nella risoluzione delle problematiche connesse alla vicenda ‘Autostrada tirrenica’, ed oggi nel rinnovato scenario della revisione progettuale decisa dal Def 2017“.

“La riunione dell’11 luglio è stata seguita a strettissimo giro da un primo incontro tra i tecnici di Anas e del Comune di Capalbio, tenutosi il 27 luglio scorso, nel quale sono stati individuati alcuni interventi non più procrastinabili, i quali dovranno essere realizzati qui e ora, senza ulteriore indugio, per quanto nella loro progettazione si potrà ovviamente tenere conto della più ampia attività di project review che dovrà portare, utilizzando le parole del Def 2017, ad una ‘riqualifica dell’attuale infrastruttura extraurbana principale’ – sottolinea Bellumori -. Il Comune di Capalbio che collabora  fattivamente con il Comitato Maremma Viva ha ritenuto di far produrre una relazione tecnica predisposta da un gruppo di lavoro coordinato dall’Ing. Oreste Egidi, membro della Commissione comunale speciale per l’approfondimento delle carte progettuali di ammodernamento dell’Aurelia sul territorio comunale, contenente la rappresentazione grafica dei predetti interventi prioritari con una prima stima dei costi. Ha insomma preso il via un processo virtuoso, che probabilmente non ha precedenti nella storia della progettazione di opere pubbliche e che non potrà a questo punto più essere arrestato, in cui le massime autorità locali in materia di sicurezza (Prefetto e sindaco), coadiuvate dagli uffici comunali, dalla commissione comunale per l’esame delle carte progettuali sull’ammodernamento della statale Aurelia nel territorio comunale e dal Comitato Maremma Viva (il quale mette a disposizione delle amministrazioni le proprie expertise professionali per il puro perseguimento del pubblico interesse, in chiave propositiva e non oppositiva), indicano al soggetto preposto alla progettazione e realizzazione delle opere di cui si tratta (Anas) la strada da seguire sulla base della conoscenza che soltanto i livelli di governo più vicini al territorio possono avere“.

“Il 14 settembre scorso è stato consegnato al presidente della Giunta regionale, all’assessore alle infrastrutture, viabilità e trasporti della Regione Toscana ed al Ministro delle infrastrutture del Rio un documento composito e, per ognuno per quanto di competenza, assuma ogni iniziativa necessaria per – termina Bellumori -:

  • consentire ad Anas (nel rispetto delle procedure di legge) di realizzare gli interventi ivi indicati, necessari per garantire l’immediata messa in sicurezza dei punti più critici dell’arteria;
  • pretendere che detti interventi, i quali potranno inserirsi nella più ampia attività di project review che dovrà portare, utilizzando le parole del Def 2017, ad una ‘riqualifica dell’attuale infrastruttura extraurbana principale’, siano realizzati senza ulteriore indugio;
  • interrompere immediatamente ogni procedimento avente ad oggetto la progettazione dell’autostrada tirrenica, fonte esclusivamente di spreco di denaro pubblico, considerate le previsioni di cui al ridetto Def 2017 al fine di non indurre in pretestuose, stancanti, onerose  e non più accettabili azioni dilatorie“.

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