“Festa a Roccastrada in memoria di don Biagio Bailo, il prete buono al servizio di una comunità, che nella sua maggioranza politico amministrativa lo osteggiava in ogni modo. Il culmine fu raggiunto aggredendolo e picchiandolo duramente più volte in piazza. Loro spandevano parole al vento, lui perdonava le aggressioni e lavorava senza soste: creava una forte azione cattolica, facendo infuriare chi voleva soltanto organizzazioni territoriali comuniste, rivalutava una confraternita della Misericordia rendendola attiva ed efficiente al servizio di tutti, creava corsi di lavoro al femminile per rendere concreta l’autonomia e l’emancipazione delle donne, la scuola di avviamento agrario, si adoperò per la creazione della scuola media, trovò soldi sufficienti per creare la struttura geriatrica al servizio degli anziani e per realizzare una scuola di formazione professionale di avanguardia, sostituendo di fatto, nel fornire servizi alla popolazione, il Comune e la stessa Provincia. Enti ancora oggi come ieri ricchi di chiacchiere a favore del popolo e quasi mai portatori di riscontri concreti”.
A dichiararlo, in un comunicato, è il comitato Insieme per Roccastrada.
“Oggi fa piacere vedere un riconoscimento celebrato da una parte politica erede di coloro che lo hanno vessato e malmenato, una parte politica tardamente, ma finalmente evoluta o viceversa, come pensano in molti, soltanto interessata – termina la nota -. Comunque la si pensi, dopo la festa rimane in positivo un luogo intitolato al parroco benefattore, un rimpianto nel vedere la scuola professionale dismessa con un edificio in lento degrado e un sostanziale disappunto verso una politica che tenta di ‘farsi bella’ con quanto tramandato e costruito da altri con più nobili scopi”.

