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CineVisioni: la recensione di La Torre Nera

di Luca Ceccarelli
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In programmazione a Grosseto – The Space Cinema

Nella moderna New York, un ragazzo di nome Jake (Tom Taylor) è tormentato da strani sogni e visioni che lo costringono a rivolgersi a uno psichiatra. Le principali immagini visualizzate dal ragazzo, tra le varie poi disegnate anche su carta, sono quelle di un pistolero, di una torre nera e di un uomo in nero, oltre che di molta gente morta.

Una delle sue raffigurazioni lo conduce a un’abitazione in cui trova uno strano dispositivo; dopo averlo attivato si ritrova catapultato in un universo parallelo, in cui fa la conoscenza del pistolero protagonista dei suoi sogni: Roland Deschain (Idris Elba). Nella nuova realtà, chiamata Medio-Mondo, Jake si unisce quindi alla missione di Roland, alla quale si rende presto conto di essere stato predestinato a far parte.

L’obiettivo dei due sarà quello di salvare Medio-Mondo raggiungendo la Torre Nera, una leggendaria struttura in grado di dominare il tempo e lo spazio, prima che cada nella mani del malvagio stregone Walter Padick (Matthew McConaughey). Sul loro tortuoso cammino non manca la presenza di misteriosi personaggi e vari mostri.

Si tratta della trasposizione cinematografica della serie di romanzi la La torre nera (The Dark Tower), considerata l’opera maggiore di Stephen King e composta  da otto romanzi pubblicati tra il 1982 e il 2012.

La conversione cinematografica di questo ciclo di opere ha conosciuto un percorso lungo e tortuoso, cominciando addirittura nel 2009, quando ad intuire la potenzialità era stato J.J. Abrams, che poi aveva abbandonato perchè troppo impegnato con Lost.

A portare La Torre Nera sul grande schermo è ora la Sony Pictures, che affida la regia a Nikolaj Arcel, emerso nel 2012 grazie a Royal Affair, con cui ha vinto l’Orso d’argento per la migliore sceneggiatura al Festival di Berlino nel 2012 e ha ottenuto le nomination ai Premi Oscar 2013 nella categoria miglior film straniero e ai Golden Globe 2013 nella stessa categoria.

Il film racconta la storia dei primi due romanzi, concentrandoli in 96 minuti di pellicola. Idris Elba è ottimo interprete del pistolero Deschain, così come Tom Taylor si difende egregiamente nei panni di Jake. Chi fornisce invece un’interpretazione assolutamente mediocre è McConaughey, mai a suo agio nelle vesti dello stregone e mai convincente nel corso del lungometraggio.

La Torre Nera è un coacervo di scene d’azione, di pistole esibite, di ritmo altalenante. Il tutto sembra peraltro non avere il benché minimo costrutto. Potrebbe sembrare che questi difetti siano da imputare alla eccessiva brevità della pellicola rispetto alla ricchezza dei romanzi, tuttavia questo dubbio viene presto fugato: si tratta di un prodotto raffazzonato e mal diretto, che spreca il talento di Idris Elba.

Ci vorrà ben altro per rendere giustizia al lavoro di Stephen King e del resto ci sono ancora sei romanzi da trasporre. I primi due ce li siamo bruciati con questo prodotto da dimenticare.

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