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Sanità, Sinistra Italiana: “Inspiegabile ridurre i servizi in estate”

di Redazione
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“In questo periodo sul territorio provinciale abbiamo un flusso costante ed in aumento di turisti e ciò richiederebbe un incremento dei servizi sanitari. Purtroppo dobbiamo invece registrare, a causa delle scelte della Regione, una contrazione dei servizi e del personale, a favore di soggetti privati, con inevitabile aumento dei costi per i cittadini“.

A dichiararlo, in un comunicato, è la federazione di Grosseto di Sinistra Italiana.

“La popolazione della zona nord della provincia aumenta a dismisura, in particolare a Follonica, che ha solo un Primo Soccorso e che può affrontare solo le piccole urgenze – continua la nota. Nella zona sud continua la cronica assenza di servizi territoriali essenziali, in presenza di un turismo in età più avanzata. Forza Italia, che governa mezza provincia in particolare proprio al sud, si accorge solo adesso di questo stato di cose, in quanto vorrebbe incentivare la così detta ‘sanità di iniziativa’, ignorando però che ciò si rivolge alle malattie croniche dei residenti e che non vi sono protocolli per la cura dei turisti. La richiesta dovrebbe essere invece quella della istituzione delle Case della Salute funzionanti, invece di ostacolarle come è successo recentemente ad Orbetello con il sindaco e la Asl stessa“.

“Per il futuro, la Regione Toscana per la provincia di Grosseto parla di incentivare le ambulanze, con personale non sanitario, formato all’uso del defibrillatore, assumendo 20 infermieri e riducendo di 10 unità i medici a bordo delle ambulanze, scelta che non comprendiamo e che ci vede nettamente contrari – spiega Sinistra Italiana -. Non nascondiamo la nostra rabbia, quando sentiamo l’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi, affermare che il sistema socio sanitario toscano regge. Siamo arrabbiati perchè si continua a parlare sempre e solo delle zone centrali della nostra regione, Firenze, Pisa passando per Empoli, e ci si dimentica dove invece sono le vere criticità, ovvero redditi bassi, popolazione in età avanzata, distanze dai luoghi di cura molto elevate, come nella nostra provincia, dove una fetta rilevante della popolazione è anziana ed in condizioni di povertà“.

“Il sistema della salute non regge affatto. La sanità della provincia di Grosseto esce con le ossa rotte: contrazione del personale, riduzione dei servizi sia territoriali che ospedalieri, riduzione delle risorse sociali, proprio nella zona che ne avrebbe più necessità – termina il comunicato -. Di certo l’assessore Saccardi preferisce parlare della Toscana che eccelle, noi continueremo a parlare della Toscana che soffre e dove il sistema di salute mostra falle evidenti“.

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