Home GrossetoPozzi, il Movimento 5 Stelle: “Chiusura inadeguata, Comune incapace di trovare soluzioni”

Pozzi, il Movimento 5 Stelle: “Chiusura inadeguata, Comune incapace di trovare soluzioni”

di Redazione
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Centrodestra e centrosinistra hanno almeno due cose in comune: l’incompetenza e la mancanza di idee e di lungimiranza. La questione dei pozzi irrigui ne è una conferma“.

A dichiararlo, in un comunicato, sono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Grosseto: Daniela Lembo, Antonella Pisani, Francesca Amore e Gianluigi Perruzza.

“Negli ultimi decenni le due fazioni politiche si sono alternate alla guida del Comune e molti dei problemi sono sempre lì o addirittura aumentati di numero – spiega la nota. Uno di questi è sicuramente quello dei pozzi concessi durante le varie e numerose lottizzazioni che, da un utilizzo inizialmente pubblico, si sono trasformati in un sistema ibrido pubblico/privato. E non ci voleva tanto per capire che così non avrebbe funzionato, sorvolando sulla legittimità di tale azione. Oggi paghiamo il conto di un malgoverno bicolore, di scelte sbagliate, da dilettanti, amministratori per hobby“.

I regolamenti edilizi avrebbero potuto imporre sistemi di recupero delle acque piovane, ma ciò non è stato fatto – spiegano i consiglieri; le acque depurate provenienti dal depuratore cittadino avrebbero potuto essere convogliate in un sistema di raccolta e distribuzione idrica ai fini irrigui, ma nulla è stato fatto; il Comune, insieme al Consorzio bonifica, avrebbe potuto pianificare una gestione dei flussi delle acque meteoriche incanalate dall’Ombrone e dal reticolo dei fossi di bonifica per poi metterle a disposizione dei cittadini, ma nulla è stato fatto, malgrado il Consorzio sia in possesso della tecnologia in grado di pilotare il flusso delle acque; avremmo potuto evitare lo smantellamento del canale diversivo e con lui le preziose acque del fiume Ombrone, che avrebbero potuto lasciare una zona umida dentro la città dalle molteplici ed utili funzioni, ma non è stato fatto; avremmo potuto riportare le acque del fiume in città valorizzando ancor di più quel bel progetto del parco delle bonifiche ed avere così acqua a sufficienza per prendersi cura del nostro verde in un’ottica di città-giardino tanto cara al Movimento 5 Stelle, ma a nessuno è venuto in mente“.

“E invece? Invece siamo di fronte ad un’amministrazione dalla ‘delibera speedy’, improponibile, irrealizzabile se non con conseguenze e disagi per i cittadini. La gestione della pineta è un altro calzante esempio: appena 10 giorni per rispettare un’ordinanza lampo ingiustificabile e dannosa – termina il comunicato -. Incapacità di vedere soluzioni appropriate, zero visione, zero coraggio, atti dannosi ed irresponsabili. Se Philip Kotler, quel giorno, non si fosse inventato quella disciplina scientifica chiamata marketing, oggi declinata anche sulla politica, l’amministrazione Vivarelli sarebbe già un brutto ricordo“.

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