“Abbiamo letto, con grande sollievo, del salvataggio, grazie ad un corretto uso del defibrillatore, di un uomo colto da infarto in palestra“.
A dichiararlo, in un comunicato, è l’associazione Grosseto al Centro.
“L’associazione Grosseto al Centro”, ispirandosi ad una filosofia di mutuo soccorso solidale tra i cittadini, ha sostenuto da tempo la necessità di una formazione continua dei grossetani sulle manovre salvavita in modo da poter alzare la qualità della sicurezza sanitaria del nostro territorio – continua la nota –. Era certamente doveroso disseminare la città di Dae e mapparli, ma è altrettanto fondamentale valorizzare la risorsa umana, ovvero il cittadino che mette in atto le manovre imparate. Dietro ad un defibrillatore c’è sempre una persona che lo sta usando“.
“L’associazione Grosseto al Centro ha perciò da tempo inviato al sindaco di Grosseto un progetto in cui, secondo la nostra visione, il Comune si farebbe garante nonché promotore di questa formazione, permanente e gratuita, rivolta a tutti i cittadini sotto l’egida della Askl Toscana sud est e della centrale operativa del 118 con l’apporto strategico delle associazioni di volontariato del nostro territorio (il link al progetto: https://drive.google.com/open?id=0B-JYHxqdYY9lZ3I0Vjkxa29USVU) – continua il comunicato -. Una formazione di alta qualità si può ottenere solo con un allenamento costante, proprio come avviene negli ambienti sanitari. Per questo siamo convinti che tale modalità di prevenzione sia quella realmente efficace nel tempo“.
“Auspichiamo che l’amministrazione comunale voglia prendere seriamente in esame questo progetto, che potrebbe essere implementato e, se è il caso, corretto con l’apporto dei tecnici esperti della nostra Asl – termina Grosseto al Centro -. Ci piacerebbe che Grosseto diventi un punto di riferimento per gli altri comuni, grazie alla messa in campo di un tale progetto pilota, all’avanguardia e pionieristico. Una tale iniziativa valorizzerebbe il capitale umano di una comunità formata che collabora insieme per prevenire eventi come quello di oggi che, seppur rari, possono essere fatali“.

