“Il maxirinvio al 30 giugno per i bilanci di Province e città metropolitane è l’ennesimo atto omicida che il Governo sta perpetrando ai danni di questi Enti“.
A dichiararlo è Antonfrancesco Vivarelli Colonna, presidente della Provincia di Grosseto.
“Prorogare l’approvazione di tale atto serve esclusivamente a nascondere, agli occhi dell’opinione pubblica, il problema della non attribuzione di fondi essenziali alle Province, in barba al ‘No’ referendario espresso dagli italiani, e, in modo ancor più grave, a immobilizzare le poche risorse attualmente spendibili dalle Province per quei servizi fondamentali per i cittadini, quali la manutenzione degli istituti scolastici secondari e delle strade, e la possibilità di intervento rapido e efficace in caso di calamità naturali – spiega Vivarelli Colonna –. Tutto questo è vergognoso e intollerabile, come ha anche ribadito dalla Corte dei Conti a fine febbraio, le Province ‘devono poter disporre delle risorse finanziarie, di personale e strumentali necessarie per l’esercizio delle loro funzioni fondamentali e per la garanzia dei servizi essenziali per i cittadini ed i territori’. Non si parla più di solidità dei bilanci, ma di mettere in discussione questi servizi“.
“In sostanza, mentre sarebbe urgente l’emanazione del decreto Enti locali, a cui il Governo invece ‘sta ancora lavorando’, per evidenziare gli interventi che si intendono mettere in atto per risolvere la grave emergenza che i tagli hanno determinato, l’azione statale è solo quella di prorogare l’approvazione di bilanci – continua il presidente della Provincia -. E con questo rinvio, il punto cruciale non è più la mancanza di certezza della disponibilità di tali risorse, quanto la vera e propria impossibilità a usare le modeste cifre disponibili in nome della sicurezza di studenti e cittadini“.
“La manovra deve essere corretta. Lo dice la Corte dei Conti, lo dice l’Upi, lo dice la necessità delle Province di provvedere a bisogni reali dei cittadini: il Governo deve tirare fuori dai conti pubblici qualche sostegno economico aggiuntivo. E deve concedere la libertà di usare al più presto ogni risorsa disponibile. Oppure rischiamo scuole e strade chiuse, perché questo è il risultato verso cui le scelte nazionali ci stanno conducendo – termina Vivarelli Colonna -. Scelte gravi e scellerate, contro le quali continueremo a dare battaglia a un Governo che ignora non solo il voto dei cittadini, ma anche la salvaguardia del futuro dei giovani e della nostra terra“.

