Home AmiataFusione di Santa Fiora e Castell’Azzara: a Selvena incontro pubblico del comitato promotore

Fusione di Santa Fiora e Castell’Azzara: a Selvena incontro pubblico del comitato promotore

di Redazione
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Dopo le assemblee a Castell’Azzara e Santa Fiora, parte da Selvena il primo degli incontri “Parliamone insieme“, dedicati alle frazioni e alla possibile fusione dei due Comuni amiatini.

L’appuntamento è per venerdì 17 febbraio, a Selvena alle 17.30, all’ex asilo Rosselli.

Ulteriori incontri sono previsti a Bagnolo, Marroneto, Bagnore e Selva e le relative date saranno rese note a breve.

L’obiettivo del Comitato è aprirsi a una discussione che coinvolga tutte le comunità dei due territori e che evidenzi tutte le opportunità e difficoltà di un processo di fusione tra due Comuni – si legge in un comunicato del Comitato per la fusione dei Comuni di Santa Fiora e Castell’Azzara -. Ogni incontro offrirà ampio spazio alle domande della popolazione su ciò che comporta questo processo. La fusione è un argomento appassionante che coinvolge tutta la popolazione e il futuro dei nostri paesi. L’informazione chiara e una discussione aperta e altrettanto chiara sarà la caratteristica della nostra azione“.

“L’argomento delle fusioni tra Comuni è ormai estremamente attuale e coinvolge anche altri Comuni dell’Amiata vicini e questo rafforza la nostra convinzione che la strada, volenti o nolenti sia segnata – continua la nota -. I nostri Comuni non possono pensare di rimanere al palo attendendo chissà quali sviluppi d’area per adeguarsi a nuovi assetti probabilmente decisi da altri o dall’alto. Dobbiamo ragionare noi su cosa diventare e dobbiamo farlo disegnando e contrattando quanto ci è necessario a rendere questa scelta un’opportunità e non un vincolo“.

“La fusione deve essere un’occasione di rilancio territoriale complessivo, attraverso la riorganizzazione dei servizi e mettendo in campo politiche di sviluppo che possano portare sul territorio posti di lavoro, meno tasse e arrestare lo spopolamento – conclude il comitato -. Vogliamo informare e far esprimere la popolazione attraverso il referendum, siamo convinti che la gente saprà decidere quello che è il meglio per i propri figli, in ballo c’è il nostro futuro“.

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