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CineVisioni Speciale: la recensione di Ti proteggerò

di Luca Ceccarelli
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Grosseto Notizie protagonista a Firenze, al glorioso Spazio Alfieri, per la presentazione di Ti proteggerò, opera prima dell’attore e regista Daniele Di Stefano. E proprio il vostro recensore di Grosseto Notizie è stato scelto per presentare, insieme a Di Stefano, il lungometraggio davanti ad una platea gremita.

Ti proteggerò è un thriller: all’ombra della meravigliosa Firenze un misterioso killer ha appena stuprato ed ucciso una bambina. Spinto dal padre, il giovane avvocato Riccardo Gaeta assume la difesa del senatore Palminiello, il corrotto e potente uomo politico su cui si stanno focalizzando le indagini della polizia. Alla ricerca della verità, Riccardo dovrà districarsi tra omicidi ed indizi in continua contraddizione. L’incontro con la bella giornalista Giulia e l’arrivo di alcune misteriose lettere catapulteranno il nostro protagonista in un vortice capace di risucchiare tutto, in cui niente è quel che sembra. Riccardo, cresciuto in una famiglia priva di valori, si ritroverà ad affrontare una profonda crisi di coscienza da cui solo l’amore lo potrà salvare.

Il film risulta godibile e dal buon ritmo, il minutaggio è quello giusto e dimostra un bel lavoro di montaggio. Appartentemente molto lineare, Ti proteggerò è in realtà ricco di spunti di riflessione, che accompagnano lo spettatore anche dopo l’uscita dalla sala. Facile immedesimarsi nei personaggi e seguirne le vicende, compresa una bella storia d’amore che fa da corollario al filone principale.

Spiccano alcune interpretazioni: oltre al citato Di Stefano, che veste i panni del protagonista del film Riccardo Gaeta, un ottimo Alessio Sardelli, che interpreta il padre di Riccardo mentre un altrettanto buono Marcello Sbigoli è il senatore Palminiello. Si tratta di attori dal provato talento e dalla grande esperienza, che donano spessore alla pellicola. Piace segnalare anche Carlo Ciappi, perfetto nella parte del notaio Gaglioti.

Le doti di Ti proteggerò ne fanno scordare i difetti: tecnicamente il risultato è un po’ piatto ed a volte la resa scenica non ottimale, in alcune occasioni la sceneggiatura appare un po’ ingenua e non sufficientemente curata. Anche alcune interpretazioni sarebbero da rivedere.

Non va però dimenticato che si tratta di un’opera prima, realizzata con un bassissimo budget. Di Stefano ha inoltre scelto la strada più difficile, cimentandosi con un tema spinoso ed autoproducendo il film. Sarebbe interessante vedere il giovane talento alle prese con una produzione più munifica, perché gli ingredienti per un prodotto di successo ci sono tutti.

Proponiamo anche il trailer che vi farà scoprire Ti Proteggerò.

 

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