Home Costa d'argentoTirrenica, bocciata la mozione contro il progetto: “Colpa del Partito democratico”

Tirrenica, bocciata la mozione contro il progetto: “Colpa del Partito democratico”

di Redazione
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La nostra mozione contro il progetto Sat non è passata, nonostante non fosse in contraddizione con le posizioni di chi, seppur convinto della necessità di un’autostrada, aveva espresso forti criticità rispetto al progetto in questione: la responsabilità è del Pd, unico gruppo a votare contro. Evidentemente per i ‘Democratici’ l’opinione dei territori non conta assolutamente niente, accettando qualsiasi tipo di progetto”.

A dichiararlo è Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana a Sinistra in Consiglio regionale.

“In apertura di dibattito abbiamo ripetuto la nostra ferma contrarietà a qualsiasi ipotesi di autostrada Tirrenica, non certo per inseguire un ecologismo naïf, ma perché è ‘antimoderno’ ripresentare nel 2017 un’opera concepita negli anni ’60 quando si pensava che tutto dovesse muoversi su gomma – spiega Fattori -. La modernità oggi consisterebbe nello spostare il traffico merci sulle autostrade del mare, che un Paese come il nostro, una penisola, non è riuscito a sviluppare per quanto muovere merci via acqua costi molto meno, abbia un minor impatto ambientale e sia più veloce, oltre che sulle ferrovie, come avviene nelle altre nazioni europee, che in media movimentano il 65% più di noi su ferro“.

“Ma la mozione da noi presentata aveva un oggetto molto più circoscritto e definito, ovvero lo specifico progetto presentato da Sat, che è riuscito nel non facile obiettivo di compattare un fronte di ‘unanime contrarietà’ composto da amministrazioni comunali e provinciali di tutti i colori politici, associazioni, comitati e persino dell’ente Parco della Maremma.  E’ davvero possibile andare avanti con il territorio contrario?. Si vuole davvero fare come struzzi che mettono la testa sotto la sabbia – si chiede Fattori -?. Le ragioni di merito che motivano l’universale contrarietà a questo progetto sono molteplici. L’assenza di complanari adeguate, l’alto costo del pedaggio per i cittadini di mezza Maremma con il conseguente intasamento di Grosseto, il tracciato che attraversa Orbetello Scalo, sui bordi della laguna e che schiaccia un’area produttiva, che entra nel Parco della Maremma limitandone la fruibilità e che riduce la capacità della cassa d’espansione di Albinia per circa 40 ettari, in un’area a elevato rischio idraulico, come dimostrano gli eventi alluvionali e calamitosi degli ultimi anni“.

“Ora siamo arrivati al progetto definitivo, ma mancano ancora studi e numeri sull’efficacia dell’opera, a partire da quelli sull’incidenza del traffico locale: ovviamente Sat ne è in possesso, ma se resi pubblici dimostrerebbero l’inutilità e insostenibilità economica dell’autostrada, a meno appunto di esborsi di denaro pubblico e altissimi pedaggi. E nel frattempo si sottrae ai cittadini della Maremma l’Aurelia pubblica e gratuita, ma mai messa in sicurezza – conclude Fattori -. Siamo dispiaciuti, sopratutto per quello che significa per la Toscana e per gli abitanti della Maremma in particolare, che il Pd e la Giunta non abbiano accettato l’indirizzo preciso di esprimere parere contrario, parere ricordiamo vincolante, al progetto di Sat. Il voto di oggi non era sulla decisione di fare o non fare un’autostrada in Maremma, era un voto per fermare questo specifico progetto criticato da tutti, ascoltando un’intera comunità che vuole fermare la devastazione del proprio territorio, a causa di un’opera che non servirà ai cittadini maremmani, ma solo alle società che la dovranno costruire“.

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