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“I bambini della miniera” tornano a Ribolla per un omaggio alla tragedia mineraria

di Redazione
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 “I bambini della miniera” tornano a Ribolla.

Dopo l’anteprima nel corso delle celebrazioni per il 62esimo anniversario della tragedia mineraria e il premio al Trevignano Film Fest nei mesi scorsi, venerdì 20 gennaio, alle 17, l’ex Cinema Mori ospiterà una nuova proiezione del documentario curato da Tommaso Santi, che racconta il lavoro in miniera e ripercorre la storia legata all’esplosione del 4 maggio 1954 attraverso il ricordo dei figli dei minatori. A questo appuntamento, ne seguiranno altri a Grosseto, Massa Marittima, a Follonica e sull’Amiata.

Il documentario è stato realizzato con il contributo di Regione Toscana, Comune di Roccastrada, Cgil Toscana, Spi-Cgil Toscana, Cgil Grosseto, Spi-Cgil Grosseto, Coop-Unicoop Tirreno e Huntsman.

“I bambini della miniera”

Il lavoro scritto e diretto da Tommaso Santi, prodotto da Kovelab, accende i riflettori sulla Marcinelle italiana attraverso ricordi d’infanzia, fotografie di famiglia e video d’epoca che raccontano il lavoro di miniera e ripercorrono la storia di una strage annunciata, rimasta senza colpevoli e costata la vita a 43 minatori, padri di famiglia, segnando per sempre il futuro dei loro figli e di tutta la comunità.

“Il documentario di Tommaso Santi – afferma Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada – dà voce alle vittime e a tutti coloro che sono stati segnati per sempre dalla tragedia mineraria del 4 maggio 1954 e rappresenta un’ulteriore occasione per ricordare quello che è considerato l’evento più grave in Italia nel settore minerario e un momento storico e sociale che ha segnato per sempre il nostro territorio. Ogni anno celebriamo l’anniversario nel mese di maggio coinvolgendo tutti i cittadini, a partire dalle scuole, ma abbiamo il dovere di tenere accesi i riflettori sulla nostra storia ogni giorno, per favorire con tante iniziative la crescita sociale e culturale della nostra comunità. La proiezione del documentario, dopo l’anteprima di qualche mese fa, va proprio in questa direzione”.

Raccontare a più di sessant’anni dai fatti – spiega Claudio Renzetti, segretario della Cgil di Grosseto – un evento su cui sono stati scritti fiumi d’inchiostro, affidandosi alle emozioni e percezioni rimaste impresse nella memoria di bambini oggi anziani, è un modo originale e poetico di tramandare alle nuove generazioni i valori della dignità del lavoro e della solidarietà fra le persone. La Cgil toscana ha deciso di premiare questo approccio al racconto della strage di Ribolla, perché fortemente convinta del valore educativo delle lezioni della storia. E non è un caso che I bambini della miniera sarà proposto anche alle scolaresche della provincia di Grosseto“.

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