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Camera di commercio, Breda: “Mesi impegnativi dopo la fusione, serve chiarezza per il futuro”

di Roberto Lottini
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Semplificazione amministrativa, sostegno alla competitività delle imprese attraverso la formazione, promozione integrata del territorio, valorizzazione del patrimonio culturale.

Sono queste le sfide che attendono nel 2017, e per i prossimi 5 anni, la neonata Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, l’ente nato il primo settembre scorso dalla fusione degli enti camerali di Grosseto e Livorno.

Questi primi mesi della nuova Camera di commercio sono stati impegnativi, anche perchè abbiamo anticipato la riforma e, di conseguenza, la fusione rispetto alle altre realtà toscane – spiega il presidente della Camera di commercio, Riccardo Breda -. Al 30 settembre scorso si registra comunque un incremento delle imprese sui territori di Grosseto e Livorno: da 76mila siamo passati a 77261 aziende. C’è quindi una lieve crescita imprenditoriale, anche se stiamo parlando di piccole e medie imprese. Stanno aumentando in particolar modo le imprese di capitali“.

Breda, poi, entra nel merito del decreto che ha provocato la fusione tra le Camere di commercio: “Questo provvedimento provocherà il taglio del 50% del diritto camerale per il 2017 – sottolinea il presidente dell’ente. C’è un nuovo ruolo per la Camera di commercio, che adesso deve dare più consulenza e formazione alle imprese e un minor sostegno economico rispetto a prima. Sono sempre critico nei confronti del decreto, si tratta di un provvedimento sbagliato, che ha creato un distacco della Camera di commercio dal territorio. Ancora oggi, dobbiamo capire quale siano i nuovi ruoli dell’ente e quali siano le risorse a nostra disposizione, anche se abbiamo tracciato gli obiettivi per i prossimi 5 anni“.

Inoltre – continua Breda, dobbiamo garantire il supporto all’internazionalizzazione, anche se non potremo più accompagnare le nostre imprese all’estero e dovremo limitarci alla loro formazione. Sarà nostro compito anche occuparci della tutela della legalità“.

Il 22 dicembre scorso abbiamo approvato il bilancio preventivo – aggiunge il presidente della Camera di commercio, con un disavanzo di 1 milione e 200mila euro, mentre 300mila euro saranno destinati agli aiuti alle imprese. Questo deficit è stato provocato quasi esclusivamente dal taglio del 50% del diritto camerale e non dalla fusione dei due enti camerali di Grosseto e Livorno, che sono solidi economicamente“.

Siamo la seconda Camera di commercio per estensione in Toscana – conclude Breda, presto altri enti si fonderanno fra loro e nasceranno 5 Camere di commercio nella nostra regione. Viviamo un momento di grande incertezza e mi auguro che, al massimo entro marzo, si faccia chiarezza in merito al decreto“.

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