Domenica 8 gennaio si svolgeranno le elezioni provinciali che stabiliranno il nuovo presidente e i consiglieri dell’Ente.
Le urne saranno aperte dalle 8 alle 20: al voto saranno chiamati i 28 sindaci e i 331 consiglieri dei Comuni maremmani.
Due le schede: una per eleggere il presidente, l’altra per esprimere il nome di uno dei candidati alla carica di Consigliere provinciale.
Lo scrutinio inizierà subito dopo la conclusione delle operazioni di voto: prima saranno conteggiati i voti ottenuti dai candidati alla presidenza, poi quelli raccolti dai candidati al Consiglio provinciale.
I candidati
In Maremma sono due i candidati alla carica di presidente della Provincia: Giancarlo Farnetani, sindaco di Castiglione della Pescaia, per la lista di centrosinistra, e Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto, per la lista di centrodestra.
I candidati al Consiglio provinciale per la lista di centrosinistra sono Luigi Bellumori (sindaco di Capalbio), Francesco Limatola (sindaco di Roccastrada, Marcello Giuntini (sindaco di Massa Marittima), Claudio Franci (sindaco di Castel del Piano), Elisabetta Iacomelli (sindaco di Gavorrano), Lorenzo Mascagni (consigliere comunale a Grosseto), Marco Cerboneschi (consigliere comunale a Monterotondo Marittimo), Paola Muti (consigliere comunale all’Isola del Giglio), Rachele Nanni(consigliere comunale ad Arcidosso), Elisabetta Tollapi (consigliere comunale a Scansano).
I candidati al Consiglio provinciale per la lista di centrodestra sono Diego Cinelli (sindaco di Magliano in Toscana), Guendalina Amati (consigliere comunale ad Arcidosso), Umberto Amato (consigliere comunale a Monte Argentario), Pierfrancesco Angelini (consigliere comunale a Grosseto), Bruno Ceccherini (consigliere comunale a Grosseto), Olga Ciaramella (consigliere comunale a Grosseto), Michele Giannone (consigliere comunale a Castiglione della Pescaia), Marco Biagioni (consigliere comunale a Grosseto), Luca Teglia (consigliere comunale a Orbetello), Claudio Pacella (Presidente del consiglio comunale di Grosseto).
“Ci aspetta una corsa in salita, anche perchè i criteri di queste elezioni non garantiscono una maggioranza ben delineata in Consiglio provinciale e assicurano un peso maggiore ai voti espressi dal Comune di Grosseto, in mano al centrodestra – spiega Giancarlo Farnetani, candidato alla presidenza per la lista di centrosinistra ‘Provincia di Grosseto – Farnetani presidente’ -. In ogni caso, se gli elettori di centrosinistra decideranno di votare ‘per’ e non ‘contro’ possiamo avere diverse chance di vittoria“.
“C’è ancora molta confusione suol ruolo della Provincia – continua Farnetani –, anche dopo l’esito del referendum, che ha interrotto il processo di riforma dell’Ente. Dobbiamo ripartire dalla Legge Del Rio e in questa direzione va anche l’accordo tra Upi e Anci per una rappresentanza unica che si possa relazionare con la Regione“.
“La nostra lista di centrosinistra ha scelto candidati che rappresentano in maniera equilibrata tutto il territorio della provincia di Grosseto – sottolinea Farnetani –. Nella zona nord abbiamo 3 candidature, in quella dell’Amiata 2, così come in quella sud, mentre per la zona centro scenderanno in campo 3 candidati. I nomi che abbiamo scelto possono dare molto alla Maremma, sono candidati di prim’ordine e rappresentano un valore in più anche nell’amministrazione della Provincia“.
“La Provincia è la casa dei Comuni – continua il candidato del centrosinistra –, con la Legge Del Rio la Regione si è ripresa alcune competenze, creando non pochi problemi alle amministrazioni comunali. La Provincia, invece, ha mantenuto la gestione della viabilità e dell’edilizia scolastica, due ambiti molto delicati, a fronte di cospicui tagli da parte dello Stato. Basti pensare che la Provincia di Grosseto, nel 2016, ha subito tagli per 24 milioni di euro, mentre tagli per oltre 12 milioni di euro sono previsti nel 2017“.
“A causa di questa diminuzione di risorse – sottolinea Farnetani –, la Provincia di Grosseto potrà fare nell’anno appena iniziato solamente 19 interventi di manutenzione stradale e 9 di edilizia scolastica. I dipendenti dell’ente sono diminuiti a 250 unità e sarà necessario attuare un’operazione di riqualificazione del personale. Siamo in attesa di capire dal Governo quale sarà il ruolo della Provincia, perchè una partecipazione attiva di questo Ente nei territorio di competenza è fondamentale anche per i singoli Comuni“.
“La Provincia sta attraversando una fase critica – conclude il candidato – e sarà difficile governare questo Ente con una maggioranza risicata. Chi sarà eletto alla carica di presidente, dovrà garantire un dialogo serrato con il Governo per assicurare alla Provincia le risorse necessarie per andare avanti e per amministrare due ambiti delicati e difficili come la manutenzione stradale e l’edilizia scolastica“.

