Home GrossetoEconomia GrossetoGrosseto: studenti americani a scuola in un’azienda artigianale leader

Grosseto: studenti americani a scuola in un’azienda artigianale leader

di Redazione
0 commenti 85 views

Dagli Stati Uniti, precisamente dell’Università del Delaware, chiedono un’offerta formativa ad un’azienda di Grosseto e stamani si è presentato un nutrito gruppo di studenti, accompagnati da Jakotowicz, Richard Christopher JR, professore incaricato del progetto di scambio per lo studio all’estero della facoltà di finanza e marketing.

La ditta prescelta è stata la storica azienda leader nel settore della produzione di biciclette “Tommasini“, che ha sede in via Nepal, agli inizi della zona artigianale della città.

Abbiamo iniziato questa collaborazione già lo scorso anno – spiega Roberta Tommasini, che, assieme alla sorella Barbara e ai rispettivi mariti Valfrido Migliorini e Alessandro Malentacchi, gestiscono l’attività fondata nel 1957 da Irio Tommasini – e già allora riscontrammo un grande interessamento da parte degli studenti. Offrire un’altra occasione ci è sembrato una cosa doverosa. Il progetto su cui stanno lavorando è davvero ambizioso. Si sono indirizzati sullo sviluppo delle piccole e medie imprese e dell’indotto industriale dei settori diversi ed innovativi rispetto all’economia americana“.

Ma sono state ore davvero fuori dal normale, quelle vissute, stamani dalla clientela dell’azienda, che quest’anno festeggia i 70 anni di attività. I clienti si sono trovati sommersi da questo gruppo di giovani americani che hanno avuto accesso a tutta le fasi di lavoro.

La lezione odierna – spiega Barbara Tommasiniaveva come programma una breve visita conoscitiva della produzione e del nostro prodotto. I ragazzi hanno immediatamente capito le diversità tra un’azienda artigiana reale, 100% fatto in Italia, come la nostra e la produzione di massa. La tipologia di mercato su cui lavoriamo, la ricerca clienti. Insomma, le nostre strategie di marketing, quelle di una piccola azienda artigiana a confronto dell’industria“.

Non sono mancate le domande alle quali Valfrido Migliorini e Alessandro Malentacchi hanno risposto.

Gli studenti sono stati interessati a conoscere i quantitativi di produzionespieganoin rapporto al numero di personale, al tipo e tempo di formazione necessaria per i tecnici operanti all’interno della nostra azienda. Hanno chiesto se i prodotti sono soggetti a innovazione dei materiali e tecniche di produzione e al tempo necessario per il completamento del prodotto ed i motivi per cui un cliente è disposto ad aspettare un determinato periodo di tempo per avere un prodotto unico“.

I giovani dell’Università del Delaware sono rimasti piuttosto sorpresi nell’apprendere che esistono realtà diverse da quelle prettamente industriali, dove il prodotto e la sua qualità sono a diretto sostegno del prodotto stesso, e che il marketing non è solo pubblicità, ma un complesso dosaggio di fattori che devono essere dosati in parti diverse in base al target di clienti che si interessa raggiungere.

Di tutta questa situazione, Irio Tommasini, il deus ex machina, che nel 2015 a nome dell’azienda ha ritirato dal sindaco di Grosseto il Grifone d’oro, ha un’idea ben precisa: “Queste sono occasioni per far conoscere il vero mondo dell’artigianato made in Italy, quello di qualità, dove il prodotto non è solo un brand, un marchio, ma qualcosa che ha radici più lontane fatte di esperienza, innovazione e passione“.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: