Il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, ha scritto una lettera ai primi cittadini di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Orbetello, Andrea Casamenti, e Magliano, Diego Cinelli per fissare un incontro in cui elaborare un documento condiviso sul ‘No’ all’autostrada Tirrenica.
La lettera
Ecco il testo integrale della lettera:
“Carissimi Sindaci,
in queste ultime settimane ed in più di un’occasione, in assemblee pubbliche e sulla stampa abbiamo avuto modo di esprimersi – ognuno con le proprie motivazioni sia generali che di dettaglio – sulla nefasta proposta progettuale Sat circa il completamento del Corridoio Tirrenico a sud di Grosseto a tipologia autostradale.
Il modello infrastrutturale presentato attraverso un’operazione di project financing considerevolmente priva di risorse per promuovere soluzioni tecnico-ingegneristiche tali da contestualizzare un’opera (in termini di attuabilità, di spazi, mobilità, modernità ed armonie paesaggistico-ambientali) è palesemente in conflitto con le scelte di sviluppo intraprese in questa parte della Maremma, sia in campo agroalimentare che turistico che di sviluppo di piccole imprese. Una scelta infrastrutturale che così come presentata divide in due la Maremma soprattutto per l’assenza di una idonea viabilità alternativa.
L’Aurelia come ormai ne siamo ben consapevoli è l’unica e fondamentale arteria per gli spostamenti locali e la scellerata scelta di cancellare le uscite (siamo ben lontani dal sistema c.d. aperto previsto anni fa) e contestualmente non prevedere entrate, comporterebbe spostamenti difficilissimi tra i centri e le frazioni portando ad un graduale isolamento e compromettendo in maniera decisamente preoccupante lo sviluppo di questo territorio.
Aggiungendo, a quanto sopra sinteticamente rilevato e non certo esaustivo di tutte le variegate problematiche, la beffa del pedaggio a carico di tutti i nostri Cittadini (intendo quelli della Maremma a sud di Grosseto poiché da Grosseto a San Pietro in Palazzi l’autostrada lascia il passo ad un corridoio c.d. infrastrutturale privo di pedaggio) non si comprende in che termini misurare il volano dello sviluppo e la strumentalità che l’autostrada avrebbe nei confronti del medesimo (sviluppo) per il territorio interessato al quale noi siamo chiamati a rispondere.
Come già anticipatoVi per le vie brevi ed in osservanza con il mandato che mi è stato conferito nel corso dell’Assemblea Pubblica tenutasi ieri 30 dicembre a Capalbio, sono a rinnovare l’invito a ritrovarsi per produrre un documento politico di analisi e proposta circa la tematica del Corridoio Tirrenico per i lotti 4, 5B e 5A da presentare e discutere in IV Commissione permanente in Regione Toscana ed al Ministro delle Infrastrutture de dei Trasporti Graziano del Rio.
Occorre una scelta necessaria certo ma che sia tempestiva, che rispetti l’economia e il territorio ammodernando l’attuale viabilità e che attraverso le voci dei Sindaci, renda propositivi i territori rappresentati. Una scelta che non sia vettore di sterile ed inutile contrapposizione come quella che vi troviamo nostro malgrado ad analizzare.
Sono convito che con la sintesi e l’ausilio delle osservazioni che in questi giorni sono confezionate dagli uffici in esame degli aberranti progetti proposti da Sat e tenendo conto del generale dibattito che intorno ad essi si è prodotto anche con il nostro contributo, possiamo avanzare proposte concrete che possano far trovare una via d’uscita alla palude nella quale trame del passato e pervicaci insistenze (e spero non altro) hanno condotto la proposta progettuale affidata a soggetti di comprovata incapacità.
Nell’auspicio di leggerVi a breve in riscontro, colgo l’occasione per fare i migliori auguri di Buon Anno a voi e alle nostre Comunità“.

