Home Castiglione della PescaiaCastiglione entra nel distretto “Etruria meridionale”: “Più visibilità all’offerta turistica e culturale del territorio”

Castiglione entra nel distretto “Etruria meridionale”: “Più visibilità all’offerta turistica e culturale del territorio”

di Redazione
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Il Comune di Castiglione della Pescaia è entrato a far parte del distretto turistico a carattere interregionale denominato “Etruria meridionale“, istituito dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Abbiamo aderito – spiega Susanna Lorenzini, assessore al turismo e alla cultura della cittadina costiera – perché crediamo di poter offrire maggiori opportunità, grazie al patrimonio culturale che è presente sul territorio di Castiglione della Pescaia. Stiamo lavorando, assieme a tutte le associazioni di categoria, puntando molto sulla valorizzazione di quello che abbiamo in dotazione e andando alla ricerca di tutte le tipicità che possono far muovere il maggior numero di categorie di vacanzieri, compresi anche quelli a cui, nei loro periodi di ferie, piace abbinare un periodo di relax alla conoscenza più ampia della storia del posto in cui sta soggiornando“.

Con l’ingresso di Castiglione della Pescaia, sono all’interno del distretto altri 16 Comuni di tre diverse regioni: Viterbo, Orvieto, Cerveteri, Tarquinia, Tuscania, Bolsena, Montalto di Castro, Canino, Grosseto, Manciano, Scansano, Chiusi, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Montepulciano e Murlo.

“I distretti turistici, come ‘Etruria meridionale’ – precisa il sindaco di Castiglione della Pescaia, Giancarlo Farnetaninascono con diversi obbiettivi. Per prima cosa si va alla ricerca di ampliare l’offerta turistica a livello nazionale e internazionale, di migliorare l’efficienza nell’organizzazione e nella produzione dei servizi e di semplificare i rapporti con le pubbliche amministrazioni“.

Tutto è partito da un progetto di integrazione con Comuni di regioni diverse, ma storicamente e culturalmente accumunate all’Etruria meridionale, con le sue specifiche caratteristiche e peculiarità che lo rendono unico ed indiscutibilmente ben definito nei suoi confini geografici, e da qui ha preso il via un sistema turistico locale orientato anche alla promozione dell’offerta turistico-culturale-commerciale del territorio.

La bontà di questo progetto – conclude Susanna Lorenziniha già riscosso ottimi risultati. Il distretto è seguito dalla Soprintendenza archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale e prende vita dalla parte più a sud della Toscana, attraversa un tratto del Lazio e dell’Umbria. Gli addetti ai lavori lo definiscono un grande teatro sperimentale. Il visitatore è spettatore, attore e regista di uno splendido spettacolo di cultura, natura e appagamento dei sensi“.

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